The Dark Knight Winz Again

Dopo avere atteso un mese ed essere notevolmente migliorato nello sport dello slalomeggiare fra spoiler/commenti/post di chi ha visto il film all’estero, specialità che mi vedrà protagonista certo alle prossime olimpiadi dato lo stato penoso della distribuzione italica, l’altra sera ho finalmente visto TDKR (The Dark Knight Rises, titolo originale del film, il titolo italiano non rende giustizia).
Ho scoperto in questi due giorni che un sacco di gente è interessata al film. E io che pensavo di essere un nerd perchè mi ero prenotato la fila centrale dell’anteprima. Al riguardo, altra stoccata per quel zero che conta ai genialoidi distributori italici: anteprime il ventuno e perchè non esce questo weekend che è il ventiquattro? Boh. Per vostra informazione, geni della distribuzione italica che non leggerete, alla visione nel mio cinema c’era il pienone eh. C’erano un sacco di ragazzoni e ragazzine abbronzati, quindi gente che al mare c’era già stata e poi, avete idea di come si sta bene al cinema con l’aria condizionata e in infradito? No, stronzi.
Tornando a noi, nonostante come detto la mia abilità di slalomeggiare, avevo comunque percepito un certo malessere, un leggero antimood riguardo al film. La domanda quindi è molto semplice: Com’è? Bello. Indubbiamente. L’altra domanda è, come sempre: è un capolavoro? Ma no. L’ultima domanda potrebbe essere: è meglio del precedente? e la mia risposta è ‘Sciò, via’ perchè non ha senso paragonare i due film. Secondo me.
E’ il compimento della trilogia e del modo di vedere questo eroe da parte di Nolan che infila in un film d’azione da botteghino un sacco di personaggi non tutti a fuoco, spiegoni e sotto trame che a volte rimangono nell’ambito del ”Eh? Come?“, pretese di profondità psicologica che a volte esagerano, un senso politico ben definito e bello enunciato, cose già note e che confermano come il Batman di Nolan sia in un altro campo da gioco rispetto agli altri film sui super eroi, cattivi da ricordare a lungo, scene d’azione da battere le mani, complesse e strabelle da vedere e un finale che ti tieni alla sedia.
Mi è sembrato un film solido che anche quando non convince del tutto non fa mai perdere l’attenzione e l’interesse per la vicenda e poi a me come gira Nolan fa godere. Ambizioni narrative, tanti personaggi, tanti cazzotti e poi il tema della paura, della solitudine, il bisogno di soffrire per ritrovarsi, la necessità di credere agli eroi, l’aspirazione alla verità e tutte le cose che mescolate insieme a scene d’azione in campo lungo rendono le due ore e quaranta una passeggiata di salute e divertimento. Certo, forse una decina di minuti in meno rendevano il tutto più omogeneo.
Cinque alti per il ruolo e l’uso del personaggio di Anne Hathaway nel film e al fantastico capitano Gordon e all’attore che lo interpreta (Gary Fuck Yeah Oldman per i disattenti).
Poi, possiamo stare lì le ore a discutere del senso, della logica, della storia, delle parole usate per dare profondità psicologica e intellettuale a un film su un supereroe, delle scene action, della ripetitività dello stesso cinema d’azione, della serialità e di come questo film si pone all’interno di una trilogia e ripartire a discutere di tutto questo.
Però alla fine tutto si riduce alla frase che ho detto dopo due secondi di riflessione al mio partner di visione. ‘Bè, io me lo rivedrei domani‘.

Ps.: il prossimo che mi dice per la millesima volta che i doppiatori italiani sono dei maestri prende una sberla. Il doppiaggio di sto film è da denuncia. Non solo già Batman (non è uno spoiler) ha una voce che ‘no, grazie’ ma la voce che danno a Bane rasenta il LOL e questo è il male profondo.

NB.: il post non contiene spoiler, non so come ho fatto, mi sembra incredibile. Però se volete, nei commenti facciamo a cazzotti spaccando le colonne del template se non siete d’accordo con me e quindi volendo i commenti saranno SPOILEROSI.

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