Maggio, playlist

 

Maggio è stato un mese di impegni pazzi e quindi non c’è stato tanto spazio per le classiche attività diciamo ‘de curtura’.

Quindi, senza ulteriori indugi e in ritardo, la playlist di maggio, tutta d’un fiato.
Al cinema ho visto ‘Civil War’ che mi è sembrato un eccellente prodotto Marvel con gran botte di menare, uno Spiderman figo e dove, finalmente, non ho percepito quel senso di stanchezza seriale che a volte avverto guardando i film sui supereroi. Più botte nei parcheggi per tutti.
La pazza gioia’ è un bel film italiano, giusto per continuare la stagione dei film italiani fighi. L’ho visto insieme ad altre sei signore, in un orario da signore. All’inizio le signore parlavano molto, classic. Di quanto sia sciupata la Michela, della classe della Valeria, ma ‘cosa fa?’, ma ‘perché vanno via?’ e altri commenti da #teamsignore. Poi a un certo punto del film c’è stato un progressivo aumento del silenzio e poi tutto un gran sospirare in coro delle signore, e pure mio. Più film con le signore per tutti.
Infine – roba di giugno ma già che ci sono – ho visto ‘The nice guys’, un film con due attoroni che fanno gli investigatori privati nei settanta, film che dimenticherò presto perché non è originalissimo però è divertente, un quarto d’ora in meno era meglio ma forse ero stanco io. (la giusta recensione del film la fanno su ‘i400calci‘).

Poca roba di serie tv, sto guardando Gomorra, la serie coi guagliò e tutt’ a ppuost.

Invece, e fortunatamente, ho trovato bei dischi e visto che gli album interi che vanno in heavy rotation sono pochi negli ultimi anni eccovene quattro.

Per caso ho scoperto che Aaron Parks, uno dei pianisti più bravi che ho ascoltato negli ultimi anni, ha pubblicato nuovo materiale. In trio con sezione ritmica made in Denmark. Che dire. Non trovo niente on line, ai jazzisti capita spesso di evitare il web per motivi ignoti ma ok, tanto a nessuno frega di questo disco e quindi bon. Però è bellobello eh, si chiama ‘Groovements’ e lo puoi trovare su Spotify.

E’ finalmente uscito ‘Day of the dead’ enorme raccolta di canzoni dei Grateful Dead rivisitate da un parterre de rois di gente che fa buona musica oggi. Curata da quei bravi ragazzi dei The National, fossi in voi l’ascolterei e se non trovate minimo cinque pezzi ottimi, vi offro il caffè.
(nel frattempo faccio come i jazzisti e non metto un link che sia uno, amen)

Altro discone che ho ascoltato molto (e #teamballetty) è quello di Kaytranada. Il titolo è ‘99,9%’ ed è al 90% pieno di suoni e beat giusti.

Infine, il nuovo album di Gold Panda è delizioso, poi io non me ne intendo di musica da giovani, però magari ascoltatelo. Il titolo è ‘Good luck and do your best’ che è un bellissimo titolo, ammettiamolo.
Più, bonus track, letteralmente, un pezzo che è questo scovato grazie a uno dei miei involontari pusher di musica, ed è una melodia di piano avvolgente, mezzo romance mezzo dance, che mi ha fatto venire in mente storielle da scrivere che probabilmente resteranno quattro righe di note su un paio di fogli che perderò e direi sia tutto, per maggio, quando è già molto giugno.

 

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