e semifinale sia

 

ENRI7286-1024x683Scusateci, vi ringraziamo per l’ospitalità, ma non possiamo trattenerci, abbiamo fretta, dobbiamo continuare il viaggio. Tanti cari saluti.
Firmato: Milano, Reggio Emilia e Avellino.
Le prime tre classificate nella regular chiudono il conto dei quarti per 3-0, in cinque giorni, con un blitz esterno.

Milano con le sue rotazioni profonde, con l’esperienza di Repesa in panchina a gestire egoismi e dualismi fra i giocatori, si adatta bene alle difficoltà proposte da Trento permettendosi di fare riposare big a turno e portando a casa la serie con un colpo letale di Gentile.
Reggio Emilia sfodera la partita perfetta al momento giusto. 68% da due, 53% da tre, 86% ai liberi, 37 rimbalzi, 21 assist di squadra. La band di Menetti mostra grande coscienza dei propri mezzi, sbanca Sassari e si prende una piccola rivincita contro i campioni in carica che fa bene al morale.
L’ultimo minuto dell’overtime al PalaCarrara. Entrate, canestri e rimbalzi in slowmotion di due squadre letteralmente sulle gambe, fino ad arrivare all’isolamento del MVP di stagione a pochi secondi dalla sirena. Tiro e due punti che chiudono la serie. Una giocata individuale, con il contorno di solidità e forza, è quello che Avellino ha messo in campo per eliminare Pistoia.

Raggiunge le prime tre Venezia. Avevamo scritto che molte delle fortune dei lagunari sarebbero dipese dall’impatto di Pargo nei playoff italici ed in effetti così è stato. Il giocatore ha avuto medie e minuti in costante crescita e l’esperienza per fare giocate importanti in momenti decisivi della partita. Forse questa serie si è chiusa in quattro partite solo perché Venezia non aveva il fattore campo a favore e la resistenza e voglia di Cremona fra le mura amiche ha fatto sì che una partita casalinga la vincessero.

Ed eccoci arrivati alle semifinali. Da questa sera, si parte.
La serie si allungano al meglio di quattro su sette, la fatica si farà sentire, chiaro che la formula darà vantaggi alle squadre che, oltre ad avere il fattore campo a favore per le eventuali gare 5 e 7, hanno un roster profondo ed abituato a giocare filotti di partite di questo tipo.

AJ Milano vs. Reyer Venezia
Milanesi nettamente favoriti, potrebbero chiudere la serie in 5, se non addirittura 4 comode partite. Il progressivo recupero fisico di Gentile aggiungerà maggior peso offensivo ai meneghini.
Una collaudata e intensa difesa cercherà di disinnescare i giochi in attacco dei veneziani, ruotando i migliori difensori, in particolare Jenkins, su Pargo e Green.
Non ce ne vogliano i tifosi veneti, ma fra le quattro pretendenti al titolo, ci pare che proprio Venezia sia quella che parte un gradino sotto le altre e un suo possibile successo in questa serie avrebbe del clamoroso.  Doveroso invece sottolineare che per il secondo anno consecutivo, Venezia abbia raggiunto le semifinali scudetto, risultato importante per la società e rimarcato anche da coach De Raffaele durante la conferenza stampa finale di gara 4.

Reggio Emilia vs. Avellino
Le parole di una vecchia volpe come coach Sacripanti di Avellino, riconoscono alla squadra reggiana un minimo di favore dato dal fattore campo, una panchina lunga e la presenza di un giocatore della classe di Lavrinovic.
Solo pretattica o coscienza della forza dell’avversario?
Noi reggiani ci auguriamo che il coach irpino azzecchi la previsione.
Potrebbe però succedere di tutto, nello scontro fra due squadre speculari nel gioco di squadra (assist), nel tiro da tre punti e nell’alto punteggio che riescono a produrre, non a caso sono fra le cinque squadre migliori nelle statistiche delle categorie sopra citate.
Ci aspettiamo una serie equilibrata, ma attenzione a giocatori che quando sono “on fire”, possono spaccare la partita in due, vedi alla voce Aradori e Della Valle per Reggio, Nunnally e Ragland per Avellino.
Curiosità: il ritorno in città in cerca di rivincita, dei due esuli reggiani Cervi e Pini in occasione di una semifinale scudetto.

Noi saremo in piccionaia al palazzetto Bigi, con la maglietta rossa che fa cabala, il calore del micro clima dentro e l’ardore di un sogno tricolore dentro.
daicandom!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s