Aprile, playlist


Al cinema
 ho visto il seguito della favola di Biancaneve in versione reboot fatto a caso per mettere insieme tre delle più belle donne in celluloide, motivo per cui sono andato a vedere il film. Quando Emily Blunt (pref. #1) parla con Jessica Chastain (pref. #2), è stato tutto un teenager time e cuoricini che volavano verso lo schermo, per il resto un guazzabuglio di action povera e storia piena di ‘Eeeh!?!’.
Poi ‘Veloce come il vento’ si inserisce con l’acceleratore a manetta e del dialetto made in BO nel filone ‘finalmente film italiani belloni’ ma ne ho già scritto in un post dove c’erano altre parole abbastanza inutili su cose politiche abbastanza inutili.
Invece poi esistono ancora film italiani brutti.
Uscendo dalla visione di ‘Le confessioni’ due signore sessantenni: ‘Siamo tutti nelle mani delle banche’. Stavo per aggiungere ‘O del signore’. Poi ho desistito. Però avrei voluto chiedere alle signore di spiegarmi se e come era piaciuto loro il film. Adesso metterò su un cartello ‘Cercasi over 50 con cui chiacchierare del film, a proiezione conclusa‘, così, tanto per essere guardato male dalla gente che esce dal cinema.
Durante una blindatissima riunione del G8 per decidere delle sorti del pianeta, muore il capo del fondo monetario, poco dopo che questi si è confessato con un monaco. Una specie di giallo all’Agatha Christie con sfondo morale. Ambizioso e inconcludente, con moralismo furbetto, piatto come il mare e le piscine che si vedono (Sorrentino sta facendo molti danni con sta ricerca di immagini profonde che in realtà coprono un vuoto farcito di intenti, ma per spiegare meglio questa cosa servirebbe un post più completo e credo di non averne molta voglia, pazienza).
E’ noioso, altezzoso, con intellettualoidismi furiosi e citazionismo assortito che passa da Keynes a poeti greci non menzionati, perché ovviamente il pubblico conosce a menadito le quotes di ogni poeta greco, per arrivare a un imbarazzante momento à la San Francesco che ammansisce le bestie e concludere con un imbarazzante finale che ribalta il tono di tutto il film in una maniera assurda.
Qualcuno dia una parte a Servillo bella, ben scritta, dove non gigioneggi troppo. Qualcuno la smetta di produrre film così fasullamente alti. Qualcuno continui a fare film italiani con della passione dentro, grazie.

Sul divano mi son messo in pari con ‘The Good Wife’ che è una delle serie più belle mai realizzate. Sette stagioni da circa ventidue puntate l’una e una qualità e una classe quasi sempre elevata. Finisce fra una settimana, per sempre, mancherà Alicia con i suoi tailleur completi di sguardi che ti tagliano in due, mancheranno le faccine di Eli Gold, mancheranno i dialoghi a rotta di collo sul bordo di enormi libri di legge e amoreggiamenti più o meno espliciti in ascensori o bevendo martini. Mancherà sì, un bel po’. E lo scrivo prima, si sa mai che il finale, eh… Mentre mancherà meno ‘Flaked’ cosetta Netflix, assai indie in ritardo, però simpatica, via. Di ‘GOT‘ non se ne parla, tanto è puro hype (ma qui c’è un articolo ottimo sulla serie coi draghi dnetro).

 

Cinque canzoni in repeat esagerato.

The Field – Monte Verità
ipnotico loop di un tizio che aveva fatto un album bellissimo anni fa e adesso ne ha fatto un altro, meno bellissimo, ma ok.
Cosmo – L’ultima festa
per balletti in macchina, oh-ò-oh-à
DMA’s – Step Up The Morphine
disagio giovanile, tute in triacetato e chitarrone pop. sembra di essere a Manchester nei ’90 invece sono di Sidney e van bene così oldies.
Terrace Martin – Valdez Off Crenshaw + Miles Mosley – Abraham
doppietta di classe per personaggi di quel mondo che brulica di jazz ma flirta con altre sonorità black. Musica con gusto, assumerne in dose massicce, lavora bene sui trip negativi, non ha controindicazioni.

Sul comodino
Aprile, mese di primavera e tanto verde che esplode misto pioggia, giorni in maglietta e giorni in maglione. Giorni dove non ho letto nessun libro, manco una riga. Ho spulciato varie riviste, anche lì non trovando moltissimi pezzi godibili. Direi che con la lettura sono in pausa. Se avete un libro meritevole che possa riportarmi sulla retta via, i commenti sono tutti vostri.

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