tender is the night

Probabilmente, anzi, togliamo il probabilmente, non sono certo il più qualificato per scrivere un post sulle coppie.
Però pochi giorni fa ero a una festa in casa di amici e c’erano solo coppie, più io e un altro amico.
Gente che si conosce da tempo, cena e balli su playlist selezionate da dj improvvisati e spesso incapaci.
Coppie di lunga data, che stanno insieme da tempi in cui gli smartphone non c’erano, o stanno insieme da un paio d’anni, o da pochi mesi. Alcuni son sposati, altri non ci pensano nemmeno, altri ci proveranno, pare. Alcuni hanno figli grandi, altri non li avranno mai, alcuni forse proveranno, pare.
Ballavano tutti, tranne me, alle prese con un dolore al ginocchio che basta un mezzo salto e grido. Le coppie ballavano, l’altro amico si alcolizzava e io non ero molto per i drink, quella sera.
Allora, mi son messo a guardare.
E ho visto quello che, forse eh, che io non ne so molto di coppie, come detto, quello che serve per far funzionare una coppia è una cosa semplice. La tenerezza.
Un gel invisibile ma che unisce. Una carezza sulla stempiatura. Un bacio appoggiato dopo un passo di danza azzardato. Una goccia di miele che cola dagli occhi mentre l’altra parla. Gambe che si piegano nel ballo per fare spazio ad altre gambe. Teste che si appoggiano per scambiarsi energia che l’ora magari è tarda ma i dj continuano a suonare, seppure male. Sorrisi che si specchiano, scontrandosi nella pista improvvisata. Mani che si cercano davanti a un camino spento che ormai fa caldo. Scherzi privati portati in pubblico per una frazione di secondo.
Cose così. Tenerezza. Piccoli gesti, quasi invisibili, che nascondono grandi bisogni che hanno nomi complicati da spiegare, ma non sono una richiesta, una ricerca. Non sono forzati. Appaiono all’improvviso, a sancire un patto che rimane, una naturalezza che è bellezza. Come un fiume che lambisce una pietra al margine dell’alveo, come un ramo che si piega dolcemente al vento.
Gesti naturali, bellezza in un briciolo di contatto, compressa in istanti che legano. Gesti che mi son sembrati così naturali che non credo possa andare male per queste coppie. Poi certo, non si sa mai, sicuramente ci sono, ci saranno, altre cose, oppure, per aggiungere banalità, le cose cambiano in fretta, o più o meno in fretta.
Però forse, pensavo, la tenerezza, ecco quello che mantiene le coppie. Quello che dovrebbe servire di più, fosse possibile clonarla, rubarne un po’ a queste coppie e spargerla in giro, come concime.
Poi, come detto, io non me me intendo molto eh.

 

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