Copa da Cerveja #8 (semifinali, fra tonnara e noia)

battute finali della #copadacerveja. dal bar del paesello, birrette e partite del mondiale 2014
(qui, le puntate precedenti)

foto 2Martedì, 08 luglio. 21,54. BRA-GER.
Al termine, nella sovrimpressione con il risultato finale, sotto al numero sette, non ci stavano tutti i marcatori.
I nomi dei tedeschi goleador scorrevano come i titoli di coda per un Brasile senza gioco che lava con una prestazione vergognosa, l’essere stata una squadra pochissimo brasiliana con un centrocampo nullo, un salvatore della patria rotto e due centrali goleador.
Una mattanza che il bar accoglie con stupore e scarso entusiasmo, come se anche questo fosse stato sepolto sotto la chirurgica operazione di smantellamento perpetrata dai tedeschi in tenuta rossonera.

L’inizio era stato di quelli buoni. Grande escursione termica fra i quindici gradi fuori e le 23 persone sedute dentro. Parterre di urlatori e tuttologi che si lanciavano in previsioni e analisi premonitrici.
Invece, niente. Dopo i tre gol in un amen c’è quasi silenzio. Poi, sono battutine a sfondo Merkel e piccoli e gretti godimenti per i pianti verdeoro. A me spiace per David Luis che mi è simpatico e rilascia una dichiarazione bella, quei drammoni a sfondo sportivo necessari per un bel torneo.
La Germania va in finale picchiando il pugnone sul tavolo e si merita una birra scura (vedi foto) presa da un frigo ormai pericolosamente vuoto.
Allarme per Barman Biére che però ha già chiamato i rinforzi. Pare arriveranno in tempo per la seconda semifinale…

anche il frigo è in tristeza
anche il frigo è in tristeza

(pausa, leggiti qui una saggia riflessione sul Brasile

 

Mercoledì, 09 luglio.

OLA-ARG
Intro by Babbicciu

La mia ragazza è brasiliana, ed atipica. Dopo l’inno di solito cambia canale e fine dell’entusiasmo.
“Ma come!? Nemmeno la seleçao-aoaoao?” NO.
Io invece alle 22:32 ero già nel pieno imbarazzo di chi, in tempi non sospetti, pronosticava una finale Germania-Olanda vinta dagli Oranje 2-1 (con gol al 92°, in rimonta), ma mai si sarebbe aspettato una disfatta brasiliana del genere (in parte ben analizzata qui, come al solito).
Stasera mi presento al bar del paesello da ospite, con la mia maglia dell’Olanda un po’ “agée” bianca, ma anche no perché fa un freddo boia, e già da ora chiamo a raccolta gli spiriti positivi (che come da tradizione parlano un romanesco maccheronico, lingua ufficiale del gasamento calciofilo):

daje spirito de Van Basten,
daje spirito der calcio totale,
daje pure a te spirito der senso der gol de Kluivert (che quanno sei arrivato a Milano t’ho ricoperto de madonnacce)
daje capelli de Crujff,
daje fratelli de Boer,
daje maglia de l’Olanda che regala abilità ai carcetti co’j’amici miei,
daje spirito della marijuana che aleggia in me dall’Erasmus, da quando giocai quella partita di backgammon con l’amico mio in quel coffee-shop di Utrecht che a momenti n’artro amico mio ci schiatta davanti a ride con ‘a pressione sotto ai piedi,
DAJE ORANGE DAJE!

Alle 21:53 è già chiarissimo come i crocifissi che mostrano i tifosi argentini con la scritta ‘Messi’ sull’asse orizzontale siano il FAIL mentre il tifoso olandese che indossa il costume di Tigro DEBBA vincere.
Discreta presenza al bar ma aleggia quasi uno scarso interesse che cala col passare del tempo e l’aumentare del nulla che esprime la partita.
Primo non prenderle, disse quel tale in panchina e l’asfissia delle marcature e delle
scivolate in anticipo riduce ogni possibilità di gustarsi un bel match.
Migliori in campo Mascherano e Vlaar, Messi mai visto, Robben si accende come sempre nel finale ma non basta. Mancano persino le scommessine live e non c’è neppure il desiderato cambio olandese del portiere para rigori.
Si alza il vento a Sao Paulo, calano le palpebre con anche un addormentato sulla sedia.
Tutti svegli però per i rigori finali. Vlaar sbaglia il primo, poi Snejider. Lacrime Argentine di gioia, per la mia noia.
Babbicciu, gradito ospite, offre la foto di serata con una IPA Organic e bicchiere Holland e saluta il barmundial con un ‘Oranje mortacci’.

E’ fatta, manca solo la finale, dove qui si tiferà Germania, poi sarà l’ultima partita, le ultime urla dal bancone di Barman Biére (che, a proposito, è riuscito a riempire il frigo di nuovi birroni proprio due ore prima del calcio d’inizio, offrendo gioia al suo pubblico) l’ultima festa, l’ultima birra, l’ultimo episodio della #copadacerveja.

 

(bonus imperdibile: il mondiale a braccia conserte, qui)

 

 

 

One thought on “Copa da Cerveja #8 (semifinali, fra tonnara e noia)

  1. E il colmo di questa finale per un brasiliano/a dopo il massacro sarà tifare Germania.
    P.s. babbicciu che “parla” romanesco è pura sofferenza!
    Cheers!

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