king of mostrogrosso

MV5BMTQ0ODgzNjg2MV5BMl5BanBnXkFtZTgwNDkxMzc3MDE@._V1_SY317_CR0,0,214,317_AL_Il giorno dopo aver visto Godzilla, l’ho visto ancora, in ottime visioni ad occhi aperti nel soleggiato mattino.
La prima volta mentre attraversavo il ponte fra province, lui arrivava da lontano alzando un polverone assoluto che Godzilla, come noto, striscia le zampone.
La seconda volta l’ho visto a una rotonda mentre sfranzava un brutto palazzone. Ho fatto la rotonda tre volte per vedermelo meglio.
La terza era seduto sul tetto di un centro commerciale, forse si era alzato da un pisolino.
Poi l’ho visto mentre andavo a pranzo che staccava a morsi il logo brutto di una officina meccanica, mentre le macchine gli suonavano e gli passavano sotto alle gambe.
Ogni volta che lo vedevo mi cadeva un po’ la mascella e mi trovavo con la bocca semi aperta. La stessa cosa era capitata al cinema, tutte, ma proprio tutte, le volte che Godzilla appariva sullo schermo.
Io, un seienne con lo stupore intorno e la barba mezza bianca.
E su Godzilla direi che è tutto quello che ho da dire.
Anzi, no…ho anche da dire che il regista si rivela bravo nel gestire i mostri grossi, il film è godibile ma non indimenticabile e che il bietolone eroe potevano sceglierselo meglio, che la Binoche e nostro santo protettore della meth Bryan Cranston insieme, non figliavano di sicuro uno così.

(nessun umano si è fatto male nella stesura di questo post)

Ps.: una buona recensione la trovate qua

 

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