container maledetto

ail_All is lost‘ sono cento minuti secchi, duri e bagnati di Robert Redford in mezzo al mare. Da solo, dopo che la sua barchetta vien colpita da un container alla deriva. Uno dice, ammazza che jella. Già. Poi, peggiora.
One man show con unico protagonista uno degli attori più importanti dell’ultimo secolo che invecchia da dio (anche grazie al botox, mi dicono) e che si può permettere, ed essere machissimo, di affrontare il mare aperto con indosso una t-shirt a maniche lunghe (e un anello stupendo). 

Il film è spietato nel mostrare la lotta fra un uomo solo e l’oceano indiano con il suo simpaticissimo micro clima heavy metal. Ho trovato una certa somiglianza con  ‘Gravity‘ anche per le riflessioni sulla sopravvivenza e sulla morte che uno può vedere, esplicitate o meno, nei due film. E se è facile (per dire) vincerla girando nello spazio grazie alla NASA, meno facile diventa vincerla girando in mezzo al mare (ok, molto sarà stato girato in studio, ma ci siam capiti).
A parte qualche critica sugli ultimi cinque minuti, applausometro altissimo per RR e il regista che passa con brillante bravura da un film chiuso e parlatissimo (Margin Call, recuperatelo) a una cosetta senza dialoghi.
Non per tutti, che capisco uno possa anche non trovarsi a suo agio così in solitudine in mezzo al mare cinematografico, però per me è un grande sì. 

(bonus link con micro spoiler : se ti perdi nel mare, ecco un libro da avere)

 

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s