(cronache dalla piccionaia) the Forum, back to back

forum‘Ha giocato col cuore’ ‘Mette il cuore in campo’ ‘Cuore e gambe’ ‘Una squadra con un cuore grande così’.
Il cuore, un muscolo da allenare, poiché importante tanto quanto un polpaccio per ottenre una buona prestazione sportiva.
Spesso però mi sembra che usare la parola cuore nella narrazione sportiva, sia una scorciatoia e un topoi classico, abusato nelle interviste post partita e nei titoli dei giornali.
Quindi per scrivere un post sulla due giorni milanese per assistere alle partite della Pallacanestro Reggiana non scriverò del cuore di questa squadra.
Scrivo di noi country boyz che come l’anno scorso ci siam fatti la trasferta, sempre pronti a perdersi al prossimo incrocio nonostante navigatori di vari tipi, che tanto, il navigatore, si sa, sbaglia. Milano è grigia quando piove, di un bel grigio cemento tangenziale, come se la città ti accogliesse con durezza, con omaggio di pozzanghere giganti da evitare per arrivare all’ingresso del Forum. L’impianto ha sempre un certo fascino, è sempre bello grande ma mostra ormai le rughe dell’età e una risistemata ai bagni per esempio andrebbe data.
Venerdì, la piccionaia (vedi episodi precedenti) si sposta in tribuna numerata, lusso e gambe in bocca che i sedioli delle tribune son pensate per altezze medie più basse della mia.
La PR sfida Cantù nei quarti della Coppa Italia. Lo fa senza play e pivot titolari. Pick and roll da reinventare. Pronostico contrario ma sorpresa, la vinciamo noi. Sempre in vantaggio, sempre intensi, con i ventenni lunghi di riserva Cervi e Pini che impattano i pari ruolo canturini, James White che si prende carico di segnare anche per gli assenti, confezionando una prestazione da giocatore superiore. Segna in tutti i modi e trascina aiutato dalla sapienza cestisica di Kaukenas la squadra alla vittoria. Tanta stima per il mister, coraggioso nel mettere il play diciottenne Mussini nel quintetto e nel perseguire la filosofia del giocarsela, appunto, giocandola senza timore. (tabellino della partita)

Così, sabato, la piccionaia torna sul luogo delle FInal Eight. Un cinquantello alla cassa e ancora tribuna numerata però cambiamo lato e scivoliamo a due file dal parterre. Mega lusso.
La Pallacanestro Reggiana sfida Sassari in semifinale. Pronostico sempre contrario, le assenze sempre quelle, stavolta la vincono loro, ma la PR resta incollata nel punteggio anche dopo essere scivolati a un meno tredici che sembrava preambolo alla chiusura anticipata del match. Invece la batteria di tiratori di Sassari deve mettercela tutta per portarla a casa. Tanta stima per il mister che non cambia atteggiamento e impostazione e dice nelle interviste finali una cosa molto saggia sull’arbitraggio. Ci si lamenta dei pochi giovani impiegati dalle squadre, ma se poi i giovani vanno in campo per prendersi dei fischi arbitrali per ogni minimo contatto, le soluzioni sono due. O si evita di predicare l’utilizzo dei giovani, avallando ulteriormente la pioggia di americani con passaporto europeo che innaffia il campionato, oppure i falli che vengono fischiati a un ventenne vengono fischiati anche alle star. Si chiama metro di giudizio arbitrale e sarebbe facile da applicare. Detto ciò, Sassari è una bella squadra e ha due giocatori che sono cugini e pure cecchini quindi, bravi. (tabellino della partita)

Tanti i reggiani da trasferta, che ci si incontra nel corridoio e ci si fa un cenno di saluto e di intesa, di appartenenza a una tribù. Il back to back finisce, tutti in piedi e applausi alle contendenti. Usciamo che piove sempre grigio, le pozzanghere si sono decuplicate e via. Rifacciamolo presto. E comunque sì, questa squadra, non saprei proprio come non scriverlo, ha un cuore grandissimo ed è un vero piacere sostenerla.

Ps.: si ringrazia tutti i ragaz country boyz, sempre presenti.
Ps2.: l’anno scorso la danza del ventre, quest’anno intermezzi con ballerine e brani imbarazzanti di caraibic-truzz-housemusic. ciao, Lega Basket, ci vuole molto a preparare halftime show che abbiano attinenza con il basket, evitando di scimmiottare, malissimo, l’altra parte dell’oceano? Eh.

(anche il 'corrierone' mette il 'cuore')
(anche il ‘corrierone’ mette il ‘cuore’)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s