(cronache dalla piccionaia) un recap

Non è che si perdono le rubriche che hanno reso famoso questo blog. Eravamo rimasti alla prima in casa, contro Siena. Son passati tre mesi in cui si è continuato ad andare in piccio ma si è smesso di scriverne che non se ne ha sempre voglia.
Ammettiamolo e facciamo un recap della stagione.

pallacanestroreggiana on InstagramE’ finito il girone di andata. La squadra ha chiuso al settimo posto con un bilancio di otto vittorie e sette sconfitte. Le sconfitte sono arrivate tutte in trasferta con l’amarezza nel salire sul pullmino/treno di ritorno, le vittorie conquistate tutte in casa, tranne una a Pesaro. Il vecchio puzzolente scomodo Pala Bigi quindi come un fortino inespugnabile dove perdono tutte.  Motivi? La squadra è più sicura e sciolta e le squadre più forti del campionato, Siena a parte, si sono affrontate in trasferta.
Arrivando settima la squadra si è assicurata un posto nelle final eight di coppa Italia che si terranno a Milano. Naturalmente ci andremo, a vedere la partita contro Cantù. La Lega sempre sul pezzo non ha ancora confermato l’orario della gara, ma già si sa che sarà una bella giornata di basket con le quattro partite dei quarti tutte in fila.
La Grissin Bon, sponsor mangereccio che da il nome al team, nelle ultime due partite viste dalla piccionaia del fortino pare essere una signora squadra, sempre più in palla grazie a due fattori.
Il primo, un cambio nel roster, l’arrivo di un giocatore clamoroso in cambio dell’unico errore di mercato, il buon Karl, bravino ma che non era entrato per niente nello spirito del team. Invece, il signor Rimantas mostra che non ha vinto mille scudetti a Siena per niente.
La prima volta che l’ho visto giocare, al secondo pallone ha fatto un passaggio schiacciato a terra che ha squartato la difesa avversaria e pure i miei occhi che si sono aperti di felicità. Poi difende con passettini brevi e ringhiosi, a questo aggiungi un tiro da tre che giocarci contro a zona diventa rischioso e insomma è un giocatore superiore come intelligenza cestistica e capacità.
Meno intelligenza e una esplosività non ancora espressa ce l’ha l’americanone White, che fa bene ma potrebbe fare di più. Cinciarini sta mostrando di essere il migliore play italiano con una sicurezza nei suoi mezzi assoluta. Gli altri si confermano nelle loro qualità mentre nelle ultime partite invece sta salendo di rendimento il buon Riccardo Cervi, pivottone di 2,14 con problemi di auto stima e di mobilità che però nelle ultime partite sta mostrando che con un po’ di confidenza nei suoi mezzi e più grinta sul parquet, può stupire i criticoni della piccionaia, fare notte in area con quelle braccione e giocare bene sopra il ferro.
In prospettiva, solo buoni segnali, per il girone di ritorno dove la squadra dovrebbe confermarsi nelle prime otto.
Io dico che addirittura (bisogna sempre fare i conti con l’abito, a volte mentale, spesso scaramantico, da provinciale, ma in questi due anni di A1, squadra e società hanno mostrato di non esserlo affatto) la squadra salirà di qualche posizione perché la chimica è sempre buona, gli scontri diretti con le altre pretendenti playoff saranno in casa, quindi, la faccio facile, basterebbe prendere qualche punticino fuori in più.
Una cosa sola sul palazzetto. Fa una tristezza inaudita vedere come la gente delle tribune non migliori mai. Contro Avellino, partita decisiva per il viaggio di coppa al Forum, partita vinta già alla fine del primo tempo, sopra di trenta e con avversari in stato confusionale, un paio di fischiate contro i biancorossi, gettavano nella stupidità vari spettatori dei distinti da mezzo millino di euro, che si esibivano nel lancio di carta in campo.
A sta gente, che quando vince vuole stravincere e quando perde la squadra diventa scarsa o la colpa è degli arbitri, bisognerebbe prendergli la targa e sfilonarli un po’, che insegnargli a vincere con stile mi sa difficile. Molto meglio i tifosi di Avellino, tanti e passionali che abbandonano il palazzetto sotto di trenta con coro ‘Meritateci’ rivolto ai loro giocaotri. Ci tenevo a dirlo, che son preciso.
A presto dalla piccionaia dove fa sempre un caldo impressionante, ancora di più in questa stagione dove il sold out è una costante.

Ps.: ah, e l’Europa? Eh, l’Europa procede. Il mister (grazie mister, sei nei nostri cuoricini) dice che la manifestazione fa bene al team. Siam d’accordo. Ha vinto anche ieri sera nella prima gara della seconda fase che porterà alle sfide finali. E’ una bella stagione, lo sarà fino alla fine, comunque.

(photo credits: account instagram della Pallacanestro Reggiana

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