(cronache dalla piccionaia) the European edition

Doppietta in piccionaia in pochi giorni.
Anticipo di campionato sabato sera per la seconda gara casalinga. Arriva Caserta. Squadra che segna molto con americani lunghi e il sempre apprezzabile Mordente.
Il match parte in equilibrio poi Rezz fa quello che ci si aspetta. Stringe le maglie della difesa, così il miglior attacco delle prime tre giornate si inceppa (anche per colpa loro che perdono molti palloni) e piano piano prende vantaggio per terminare con una vittoria mai in discussione. Benino White soprattutto nella prima parte, ma tutta la squadra cresce bene, tranne Troy Bell che sembra in vacanza.
il tabellino

CHALLENGEIeri sera, l’approdo in Europa. La Eurochallenge è la terza coppa europea di baloncesto. Circa, è come se fosse la Coppa Uefa di una volta (ricordate una volta, quando il calcio era meno moderno? c’era la Coppa delle Coppe, in coppa Uefa andavano le squadre che non vincevano nè campionato nè Coppa nazionale, sembra siano passati ottant’anni).
La Pallacanestro Reggiana ha chiesto di parteciparvi.
Per fare minimo tre incassi in più, per aumentare il costo dell’abbonamento, per fare giocare chi gioca meno, per avere una patente di internazionalità che, dati gli obiettivi della squadra (diventare un punto fermo nel panorama cestistico italiano) non fa male, anzi. Per dirne una, la squadra che ha perso la finale scudetto non gioca le coppe perchè non ha soldi, quindi chi li ha, mica tanti li hanno e/o non ne girano molti che il basket italiano è un pochetto in crisi di investimenti, fa bene ad usarli.
La curiosità per l’esordio in Europa era notevole. Come saranno le squadre straniere? Scarse? Ci sarà pubblico?
Gli altoparlanti del palazzo sono scrausi ma c’è una specie di sigla della Eurochallenge, che purtroppo dalla piccio si sente poco bene. Si sente meglio l’inglese con pronuncia emiliana all’erbazzone dello speaker che accoglie i belgi, che sono bianchi e blu ed hanno sette americani. Gli arbitri sono in completo nero con striscia blu elettrico sopra le spalle.
Individuo un manipolo di tifosi belgi due dei quali con cappello bianco&blu da ‘classic giullare‘, stan compatti e divertiti nelle prime file dei distinti. Mancano i cori della curvetta nostrana e il palazzo risulta stranamente silenzioso nonostante la buona presenza di pubblico. Al fischio iniziale una mia stima sommaria calcola tre quarti del palazzo pieni. E’ buono. (saranno ufficializzati duemilaottocento spettatori, sì buono).
Il ritmo è tranquillo, sembra una amichevole quasi. In piccionaia tengo il magliunzein, una roba mai vista, c’è quasi fresco fra la poca tensione nel palazzo e la gente in ritardo che arriva di corsetta.
La squadra scende in campo dimenticando l’intensità nello spogliatoio. Loro giocano benino, hanno un bel play e un pivot da rispettare, alternano la difesa a uomo a una zona scolastica non sempre bene attaccata. All’ingresso di Mussini, talentuoso e gracile prodotto della cantera biancorossa, il palazzo freme. Il primo tempino termina 24-19 grazie a una tripla di Antonutti sulla sirena
Noi siamo fra il distratto e lo svagato, forse pensavano a un dopo lavoro, invece i belgi ci credono un po’. Parità a novanta secondi dal termine del primo tempo.
I tifosi ospiti si gasano sulle note di ‘Ymca‘. Fine primo tempo 40-39.
Un primo tempo bruttino per Reggio. Fortunatamente nell’intervallo accade qualcosa negli spogliatoi, mentre al bancone del bar un rapido brindisi fra tifoserie viene guardato fin troppo a vista da poliziotti, sia mai che dieci ragazzoni del nord europa un po’ ebbri possano creare problemi.
Si riparte, Reggio si ricorda di mettere in campo la specialità della casa, difende, i belgi mollano appena e voilà siam sopra di dieci. L’entusiasmo scorre fino all’altoparlante che spara un tremendo, spero involontario, mix fra da la voce di Liam Gallagher in ‘Wonderwall’ e il battere di ‘We Will rock you’. Brunner torna ad essere un totem (22 p.ti finali per lui) Reggio alza il livello e il terzo tempo si chiude dopo un apprezzabile momento di lotta greco romana fra Antonutti e un loro muscolare. 60-47.
Il quarto tempo è controllo del match e minutaggio per chi ne ha bisogno.
Se questi, come ho letto in giro, sono i più forti, occorre vincere il girone a mani basse, poi chissà. Dai, sognare si può, che vincere la Eurochallenge sarebbe una magata.
Buona la prima, bentornati in Europa.

il tabellino europeo

4 thoughts on “(cronache dalla piccionaia) the European edition

  1. Uno che contro il calcio moderno (serata di champions) va a vedere questa partita meriterà per sempre il mio rispetto. Ed ancor di più meritano il mio rispetto i tifosi belgi che si son assorbiti questa trasferta.

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