(cronache dalla piccionaia) ciao, vi siamo mancati?

1Dopo l’estate, dopo l’Europeo del basket, dopo tutto, rieccoci al palazzetto.
Ripartiamo concedendoci un bicchiere di vino rosso bene augurante pre partita.
La fila all’ingresso è conferma visiva del record di abbonamenti, realizzato sull’onda della bella stagione scorsa e degli acquisti mirati ad acquistare peso specifico, con aggiunta di brillante americano.
Il pubblico si lancia in previsioni posate.
Mi lancio anche io. Arriviamo quarti quest’anno.
Entriamo, i gradoni per la piccionaia lasciano sempre senza fiato, scopro con una punta di rammarico inattesa che il mio vicino di posto è cambiato, oggi c’è un sedicenne alto e timido che non spiccica una parola di fianco al, presumo, padre. Sotto di noi, immancabile, ‘ciao come stai?‘, l’urlatore con classica famiglia. 
L’esordio casaligno è contro i campioni in carica, quelli che non battiamo mai. Siena. Pronti? Alla grande. Via.
Facciamo un’azione con nove passaggi di fila, Siena balla, Cinciarini pianta la tripla del 13-0. Cervi entra e dice che questo è l’anno in cui smetterà di essere un ‘prospect‘ segnando quattro punti con bonus di rimbalzi difensivi. Due punti di Troy Bell sulla sirena e 22-10 per noi.
Il palazzo respira gasamento. La gente nuova partecipa, a me, cinico vecchio tifoso, questa voglia di vincere scatena una grattatina, perdonate la finezza. 
Nel secondo tempo osserviamo bene White, nuovo americano da copertina. Fisicamente apprezzabile, non ancora bene inserito, si lamenta per fischiate contro e sembra avere tanta potenzialità quanta sensibilità agonistica da vera star Usa in trasferta, che traduciamo come ‘se tutto gira, giro anche io, altrimenti non so‘. Giudizio sospeso ma il nostro tira giù rimbalzo, la difesa tiene oliatissima e dura, segniamo anche un alley-oop a breve distanza Karl-Cervi. Al riposo, 35-23, i tredici punti restano belli intatti. 
In piccionaia ci sono circa cinquanta gradi di umido e ponderato entusiasmo.
Rientriamo e partiamo con tre palle perse e un paio di falli fatti. Poi, tecnico alla panca senese per motivi che dalla piccionaia risultano incomprensibili, ma applausi alla cieca risollevano il morale. Siena sembra un cobra dormiente, White spadella e si piglia dei sacramenti dal tizio bestemmiatore alla nostra destra, poi il nuovo Filloy (fratello del vecchio) mette una tripla, Cervi si erge a totem difensivo, Antonutti nuovo capitano sigilla un più quindici salutare. Sull’ultimo tiro del tempo, magia vera di un Bell ispirato. 53-38.
Sparo la gufata ‘la portiamo a casa in carrozza‘. Il pard mastica prudenza e predice fischiate magiche. Siena spinge, noi sembriamo stanchi e poi sul 57-49 a meno quattro minuti fallo di Silins (ancora acerbo) sull’arco da tre, con l’arbitro che vuole un finale di tensione e gli fischia anche un tecnico. Cinque liberi e possesso, con sta regola mega penalizzante. Ne piazzano quattro, la piccio va in fibrillazione. 
In contropiede restiamo a  più sei, l’altoparlante si fa carico del sentimento del palazzetto e grida in GloriaI will survive‘.
Hackett si carica di rabbia senese, forza e pasticcia, Karl si rivela un saggio andando a prendersi liberi che son santi, Bell firma la sua partita da MVP con 22 punti, finisce in gioia, battiamo Siena, finalmente. 67-59. 
L’altro giorno leggevo una intervista di Datome, esule nella NBA. In un passaggio dice che da noi ci si nasconde, mentre lassù, anche con sprezzo del pericolo, tutti dicono ‘vogliamo vincere‘. Bene e giusto, nascondersi per me non ha senso, ha senso dirsi le cose e prendersi i rischi. Io lo ripeto, con questi nuovi, con questa chimica, arriviamo quarti. Se sbaglio, venite qua e insultate. Per ora, usciamo dalla prima rimettendoci maglioni, fuori piove duro. Sarà una bella stagione. 

tabellino della partita

previously, cronache dalla piccio

 

 

3 thoughts on “(cronache dalla piccionaia) ciao, vi siamo mancati?

  1. Bella la vittoria contro un Siena che in primis non è più quello degli anni scorsi e poi aveva nelle gambe la partita di Eurolega. Vedendo i rooster delle altre squadre tutto è possibile perchè parliamoci chiaro c’è un livellamento verso il basso da fare paura. Io tanti stranieri spazzatura erano anni che non ne vedevo. E quindi anche l’organizzazione di squadra sarà un fattore e Reggio Emilia è una delle migliori sotto questa voce.

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