bulloni in faccia

grvtyFin dai primi trailerini ‘Gravity‘ sembrava una cosa molto bella, con professionisti del gasamento che urlavano la loro gioia condividendo ovunque sul webz gli stessi trailerini.
Due star del cinema in tuta spaziale a zonzo nel nulla e dietro la terra e roba che esplode.
Quindi si sapeva del vagare nello spazio, ma un’ansia così non era attesa, quanto la percezione della disperazione accoppiata a una ricchezza visiva impressionante.
Il film è stupefacente. Cuaròn è un drago vero, controlla tutto in maniera chirurgica e sbalordendo ma senza dimenticare di appassionare lo spettatore. Chi mi legge sa che odio gli occhialini 3D sopra ai miei occhialoni. Per la prima volta non ho mai pensato di toccarli, spostarli, toglierli un momento per dare sollievo al nasello, preferendo strapparmi gli occhi (disintegrati, il 3D resta il male) al termine della visione che pensare di perdere anche solo un frammento, scusate, frame, del film.
Perfino la Sandra torna bonissima e brava come non ci si aspettava.
Volendo trovare un difettuccio, marginale ma è per scriverne un po’, c’è un momento in cui il film (andatelo a vedere su, non è che abbiate bisogno di me che vi dico ‘Figata!’, sparite da questo post che non spoilera il finale, ci mancherebbe, ma dice la sua su una cosa che, dopo, ripensando a prima, a come mi son sentito durante la visione, non è assolutamente importante, siete andati via? bene) decide di sparare troppi ‘american values‘ narrativi, che poi ci sta, certo, ma non ce n’era bisogno.
Resta un film bellissimo e assolutamente da vedere, mi raccomando.

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