Palco n.25 OR.1/D (S02E09, season finale, the ‘European’ chapter)

riunione di archi
riunione di archi

Gli dei ce l’hanno con me, perché non si è mai visto un lunedì sera così ricco. La contemporaneità fra la terza partita del primo turno dei playoff di basket da guardare in piccionaia e l’ultimo concerto della stagione del posto palco, impone una scelta dolorosa. Stesso orario, mezzo chilometro in linea d’aria. Drama On. L’ubiquità non è ancora in mio possesso, la decisione è dura. Scelgo il posto palco, fra due giorni sarò al palazzo che, di là, la serie continua.
Mando un forte ‘daicandom‘ ai pards che vanno di là ed entro al teatro in una serata avvolta da un cielo di calma serenità.
Come in ogni serial che si rispetti, ci sono puntate speciali che si svolgono fuori dall’abituale luogo di narrazione. Così, stasera, non si è nel solito palco, bensì nell’ordine II. Stesso numero, due metri o poco più, più in alto.
La visuale dal posto palco in prestito per una sera è piuttosto interessante. Si è più vicini al lampadario, scintillante e illuminante, mi sembra che ci sia più luce ma sarà suggestione. Si domina la platea, vedendo nuove signore e signori, che la visione dal posto palco ‘originale’ schiaccia, rendendoli quasi invisibili. Si siedono con calma primaverile, vestiti di sobria leggerezza. Si domina il palco, dove si vedranno guizzi di archetti, si vedono più palchi laterali e quelli in alto, nella piccionaia del teatro, sono stipati di ragazzini attenti. Si immaginano più chiacchiere, si vede altra gente che curiosa intorno. Mi chiedo se anche loro scriveranno un post, il giorno dopo. (spoiler: mi sa di no).

Annotata la presenza di tutti i protagonisti classici fra il pubblico, padrina del teatro inclusa e scortata da due amichette, con oscar in platea che va secco al grandissimo signore in prima fila che starà tutto il tempo con gambe belle distese e anche dei calzini bianchi meno belli distesi, oplà, già incomincia. Vai con la musica.
L’orchestra è Chamber, of Europe, si presenta come un ensemble di musicisti europei, ci sono due musici già visti suonare nella ‘Spira Mirabilis‘ e uno dei contrabbassisti l’ho già visto di sicuro. Sul podio, direttore di origine russa con classico completo nero e giacca kimonata. Dirige a mano libera, a tratti quasi tirando le note a sè.
La prima esecuzione, parte lenta e si rivela essere un pezzo clamoroso, lungo, delicato, avvolgente e intenso. Una composizione per 23 archi di Richard Strauss, no, non quelli famosi per i valzer, un altro Strauss che scriveva opere liriche ma anche questa pagina stupenda che diventa instant classic. E’ una sorta di requiem, lento e meditativo, scritto nel 1945 mentre la grande guerra terminava fra le macerie. Gli strumenti a tratti sembrano suonare in solo, a tratti vanno a formare onde di suono potente ma insieme delicato, scavando dentro agli ascoltatori. Appollaiato nel sediolo alla destra del palco, se non torco il collo per guardare i suonatori, vedo la gente ammirata.
Si vede, e giurerei che si vede proprio, tanta gente che sogna ad occhi aperti, le note che diventano le chiavi per aprire posti segreti che si spalancano durante l’esecuzione, dove prendono forma, storie, ricordi, personaggi. A ognuno il suo. Il finale lascia col fiato sospeso su una carezza degli archi reiteratamente suonata con una delicatezza commovente.

Al termine, durante l’ovazione del pubblico, viene offerto un bouquet di fiori alla prima violinista. Secondo me è il FAIL dato che di solito viene offerto alla solista. Magari mi sbaglio.
Il tempo di disporre l’orchestra a ranghi completi, con una cinquantina di elementi ed arriva, appunto, il momento della solista. Violinista, georgiana, attraente, si presenta con vestito lungo color blue pervinca, sandalo e sorriso. Si esegue un concerto per violino scritto da Prokofiev, compositore russo che a me piace assai. I movimenti sono belli salterellanti e ritmici. Col violino la ragazza fa quel che vuole, in un sali e scendi di note acute e brillanti, prendendo l’orchestra sulle spalle del suo archetto traghettandola per i vari movimenti. Divertente, con brio. I fiori per lei, non arrivano.

Intervallo, discutendo di fiori.

L’ultimo capitolo della stagione si chiude con una sinfonia di Mozart, denominata postuma, ‘Jupiter‘. L’ultima che il compositore ha scritto. ‘Mozart è facile’, oso io. Come se me ne intendessi. Altra disposizione dell’orchestra e via, attraverso la cantabilità e la bellezza di tutta l’esecuzione. Il teatro pare festoso nel primo movimento, come se celebrassero l’ultima esecuzione della stagione anche i palchi. Il secondo movimento, scopro gironzolando l’internet, viene piazzato fra le ‘cose per cui vale la pena vivere’ da W.Allen. Il finale è ‘molto allegro‘. Il movimento e noi. Un finale perfetto. Il direttore esce mille volte  a prendersi applausi meritati. Le signore raccolgono le borsette, i signori le prendono sottobraccio.
Usciamo, facendo un fugace saluto con uno sguardo alle statue illuminate che sovrastano il teatro Valli, guardiane di un tesoro che sai ritroverai lì. Sempre che i tagli alla cultura non diventino cancellazione della stessa. Ma, non accadrà e la prossima stagione non è così lontana e riscalderà  i cuori, come sempre.

(programma di serata)

(quote, dalle dieci regole auree per un giovane direttore d’orchestra scritte da R.Strauss)
‘Quando dirigi, non devi sudare: è il pubblico che deve riscaldarsi, e soltanto il pubblico’.

Per completisti, qui c’è tutta, ma proprio tutta, la S02 dal Posto Palco
(sigla di chiusura della S02)

* (‘Palco n.25 OR.1/D’ ritornerà, almeno credo eh, intorno a novembre circa, con la Season 03)
(e grazie a voi, pochi ma fedelissimi fan della rubrichetta)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s