(cronache dalla piccionaia) per cena, Cantù

la piccionaia, sotto al bandierone biancorosso
la piccionaia, sotto al bandierone biancorosso

Eravamo rimasti al pranzo con i sardi. Poi siamo andati a sbancare Avellino. Si sogna in grande ormai, due punti per i playoff matematici. La partita di oggi è in posticipo seral-televisivo. Lo speaker snocciola i risultati delle altre partite. Perde Caserta. Annuncio per distratti.
Dopo quattordici anni la Pallacanestro Reggiana torna ai playoff“. Son soddisfazioni. La piccionaia va in standing ovation. Tiro la gufata ‘Oggi, perdiamo‘.
L’avversario è Cantù. Biancoblu con un giocatore che mi piace tantissimo, Mancinelli, un grande ‘vecchio’ col nome da cardinale, un allenatore capace e antipatico. Pronti, via.
Cambio tattico sotto di noi, la madre si frappone fra il figliolo e l’urlatore folle. Madre previdente. Mentre il match si srotola nell’equilibrio, entrano i fans di Cantù. Stima, una vera curva. Cantan tutti e sono in tanti. Il quarto scivola nel gioco intenso, squadre che si equivalgono e si chiude sul 22-19, dopo tripla di Bell e sciarpata dei tifosi canturini.
Il Pard chiacchiera con signora appollaiata in piccio, fra il gradone e il gradino. Cantù, come noi una delle difese migliori del campionato, mette molto le mani addosso, gioca di fisico, gli arbitri lasciano un po’ fare. Poi passano a zona. Una tigna. Non ci adeguiamo in fretta, subiamo.
Il mio vicino di posto, già in tenuta estiva con maglietta e incredibile pinocchietto, mi racconta una storia sui giocatori di basket che passano l’estate al bagno dove va lui, di proprietà del numero ventitrè canturino, che entra e mostra le sue qualità.
Partita sempre in equilibrio. Meno equilibrata la scaletta del dj del palazzo che ondeggia fra Bruno Mars e i Negramaro.
Scivoliamo a meno sette, ma all’ultimo secondo del tempo arriva lancio baseball di Taylor e tripla di Brunner. Gli arbitri parlottano fra loro per stabilire se il tiro è partito prima o dopo la sirena. La piccionaia fibrilla e prepara insulti creativi. Tiro buono, la piccio esulta e va a mangiare popcorn all’intervallo. 34-40
Si riparte, solita pugna, partita intensa. La curva canturina inneggia sempre, il palazzo applaude incitando. Jeremic tripla, parità. Caldissimo in piccionaia, insulti variegati dopo un fischio negato con bonus di bestemmiatore che caccia un urlo aprendo una crepa sul muro. E’ già clima playoff, sarà bellissimo. Taylor offensivamente in giornata no, ma come tutti presentissimo negli aggiustamenti difensivi. Saliscendi sul tabellone, mettiam la testa avanti, 52-50.
Qualche buona anima apre una uscita di sicurezza e nella piccionaia arriva un po’ d’aria.
Cervi stoppa, Cinciarini sempre brillante, ma si fa stoppare. Poi su un fallo subito, Brunner esce che ha un dito, visibilissimo anche dalla piccio, fuori sede. I tiri liberi li realizza Slanina, infallibile dalla linea. Poi Brunner rientra subito e le panchine si mandano a quel paese.
A uno e cinquanta c’è parità poi la tensione che incombe sul palazzo, viene spezzata da una tripla di Filloy. Pezzi di ugole cadono dalla piccionaia, loro in attacco, fallo ma sbagliano un libero, vinciamo anche questa, siam quinti in classifica. Nell’entusiasmo, pavidi che non sanno cosa sia una trasferta, fanno gestacci alla curva canturina che giustamente abbaia, poi tutto torna tranquillo.
Ancora, siamo quinti, chi l’avrebbe mai detto a inizio stagione?
Usciamo lieti, ha perfino smesso di piovere. Daicandòm.

tabellino della partita

previously on ‘cronache dalla piccionaia’

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s