ode al fantacalcio, perduto.

alla fine di ventisette partite per gioco, di decisioni sfibranti, di anticipi vissuti in aperitivo, di posticipi seguiti con le app, di domeniche strangolate da autogol, tutto si decide in una formazione. due nomi. scegline uno. gli altri sono più o meno giusti. scegli male. quello che non scegli ne mette a segno tre. quello che scegli ne fa zero, anzi, fa un po’ schifo. perdi l’ultima partita, dopo aver perso la penultima e pure la terzultima, fermo come una macchina veloce ma con una ruota bucata. subisci il sorpasso, sulla scia di tre gol che non puoi avere.
è il fantacalcio, baby.
fai una squadra. non sbagliare il portiere, scegli difensori che prendono pochi cartellini. prendi almeno un centrocampista che segni qualche gol. lotta per avere almeno due bomber che uno solo, non basta. seguire il manuale, non basta. sbagli l’ultima scelta. il sorpasso è l’amarezza più amara della carriera fantacalcistica.
sì, a quaranta e rotti anni, gioco ancora al fantacalcio, mi diverto moltissimo e non vedo l’ora inizi la nuova stagione.
vi disintegrerò, la prossima volta. maledetti.

(questa stagione, per non farmi mancare niente, ho pure aperto un blog, dove insieme ad un altro collega/avversario, commentiamo le fantapartite. il link è questo, sconsigliato a chi non ci conosce di persona, dati i molteplici riferimenti a sedici anni di amicizia e sfide fantacalcistiche)

5 thoughts on “ode al fantacalcio, perduto.

      1. no, lo creo io un club. chi si mangia le triplette dei bomber e perde il campionato… (pochi iscritti, tutti in lacrime)

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s