Rom-Com vs. Favolette

slpLa vecchia fabbrica di emozioni su grande schermo sforna, a firma di un regista con passato ‘indie’ e con un roster di attori dal botteghino facile, una commedia levigata ma non banale. All’inizio ci mette il bonus di problemi psicologici dei protagonisti, ma poi la storia romantica prende il sopravvento e lascia palpitazioni, cuoricini e una scena di ballo da ricordare, in un finalone che fa tanto commedia di altri tempi. Film promosso, nonostante strada facendo, perda completamente lo spunto iniziale, l’analisi, sempre leggera, dei problemi relazionali di persone con, più o meno lievi, difficoltà comportamentali. Cast che funziona, De Niro che si ricorda come si fa, Jennifer bella e brava con un Oscar in regalo (c’era di meglio, suvvia) e propedeutico per creare una new diva con applausi. Chissà che questo film possa essere d’ispirazione per un nuovo filone new romantic con occhio nel passato e gusto moderno (e qua, starebbe il difficile) che, come dicono i vecchi, ‘di questi tempi‘, farebbe soltanto bene.

La nuova fabbrica di emozioni (?) su grande schermo ricarica gli occhialini del oz3D con – ancora una volta, do you remember Alice? – una versione iper colorosa, geneticamente modificata negli effetti speciali e altrettanto noiosa, di una ‘favola’ famosa, concentrandosi su come il mago diventò ‘mago’. In pratica, è un prequel. Il mago ha la faccia simpaticosa di Jimbo che mi resta sempre simpatico, però, mi risulta anche sempre più annoiato man mano che la storia procede. Un buon incipit, poi una grande attenzione ai dettagli e ai micro spaventi da 3D, ma meno attenzione al cuore pulsante della vicenda che ho fatto veramente fatica a trovare, nonostante il finale ci provi a riscattare il tutto ma, essendo troppo lungo, non convince nemmeno quello. Insomma piuttosto piatto e inutile, a mio parere. Che conta zero, dato che ovviamente io non faccio parte del pubblico di destino di un prodotto simile, anche se i decenni in sala non è che fossero entusiasti all’accendersi delle luci, né l’ho visto in 3D che mi dicono essere la carta vincente del film. Quindi queste righe sono, voilà, perfettamente inutili.

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