2012, musica maestro!

Pensavo fosse più difficile trovare dieci dischi, più due, per il classifichino ombelicale di fine anno. Ecco qua, come sempre nessun giudizio di valore, solo i dieci dischi che ho ascoltato di più in questo 2012, anno in cui ho ascoltato meno musica ‘nuova’ di sempre.
Disinteresse, anzianità o non c’è così tanta roba buona e fresca in giro? Ma questo, forse, son pigro si sa, sarà altro post.

1. Alt-J ‘∆’
conosco a memoria ogni nota, se non è disco dell’anno questo non saprei, ringrazio l’amico snob-indie per la dritta.

2. Frank Ocean – Channel Orange
il disco ‘black’ dell’anno, bellissimo ma proprio bellissimo eh.

3. Grizzly Bear – Shields
il concerto  a cui non sono andato più bello dell’anno, la conferma, ancora, di una band superiore.

4. Japandroids – Celebration Rock
il roghenroa con gli indici al cielo, solo inni, spaccare i culi, ciao.

5. Prawn – Ships
qualche beneamato blogger che non ricordo e soundcloud mi han fatto scoprire sto disco che non mi ha lasciato per mesi. chitarrine-one con bonus di fiati, urla, malinconia, gioia, onde, disperarsi per poi tornare e una passeggiata lunghissima col male alle gambe su una spiaggia a notte fonda.

6. Cloud Nothing – Attack On Memory
sotto l’egida di Mister Albini, ragazzetti. post-rock o pop-rock? nell’indecisione, play & repeat ininterrotti da gennaio.

7. And you will know us by the trail of dead – Lost Songs
una delle mie band preferite, dopo una virata nell’eccesso barocco, torna con un disco solido come un mattone.

8. Gonzales – Piano Solo II
un genio, un pianoforte e tutto quanto c’è in mezzo.

9. How to Dress Well – Total Loss
roba da hipster incurabili, capitatami fra le mani grazie a un singolo incredibile, un disco di classe sospeso in un mood intimo, con inserti di R&B moderno.

10. Jens Lekman – I know what Love Isn’t
disco pucci dell’anno, una gemma di romanticheria e stare bene.

Un disco jazz, Brad Mehldau che se Brad fa due dischi e viene in Italia due volte, il 2012 è un anno di grazia, circa.

Un disco italiano, per cui verrò perculato e rinnegato ma è così, se ci penso è così, sono perso in questa notte che non va più via) Tiziano Ferro

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