Argo Who?

Dei film basati su una storia vera sarebbe meglio, per quanto sia difficile, non saperne la trama. Perlomeno, non tutta. Bè, se riuscite non scoprite la trama di ‘Argo’. Se sapete già di cosa si tratta, pazienza.
E’ ambientato nel settantanove ed è girato anche come un film anni settanta. Rigoroso, lineare e tutto di recitazione, con una sottile tensione che viene esplicitata in un finale tanto ben costruito quanto troppo costruito, ma non è una critica, anzi, io pur sapendo come finisce avevo le dita conficcate nella poltrona.
La ricostruzione storica è accurata ed eccellente negli arredamenti e nei look. Dal punto di visto della correttezza politico-storica (crisi degli ostaggi Iran-USA, ok?) probabilmente ci sarebbe molto da dire. Però nell’anno dell’azione io mi occupavo della costruzione di piste per macchinine e del collezionare biglie di ciclisti, quindi non saprei, né mi interessa troppo retroattivamente. Qua dice, sintetizzo, che il film è una campagna orchestrata da parte di ricchi autori di sinistra hollywoodiana, liberal conservatori che supportano Obama. Ci sta, ma io ci sto dentro con l’essere un liberal conservatore che supporta Obama, quindi pazienza.
Ci sono dialoghi asciutti ed arguti ed è girato intorno a una perfomance globale di un cast enorme e sontuoso dove spiccano i duetti, che fanno da contraltare alla serietà della situazione, del duo tanto strambo quanto godibile Goodman-Arkin.
Il tutto è gestito dall’attore regista Ben Affleck che dopo quella bomba di ‘The Town’ attraversa il film con mano sicura dietro la cinepresa marcata RCA d’epoca e davanti alla stessa indossando una maschera costante a metà strada fra il dolore e l’apparente apatia, oltre a portare una gran barba quasi khomeinista.
Poi, domani, parliamo di quanto la lefty-Hollywood possa specchiarsi in un film simile, magari alla serata degli Oscar, o di come le manifestazioni mediorientali di odio verso l’occidente siano sempre così urlate, nel frattempo ribadisco. Film solido, interessante quanto divertente e pure stimolante per aprire google e cercare ulteriori informazioni sulla storia, per esempio partendo dall’articolo che ha ispirato il film, oppure arrivando a questo link  per approfondire la vicenda.
Insomma, bellone.

Ps.: la risposta al titolo del post, in lingua originale, e grazie alla ricerca del mio pard di visione, è la gag del film, nonchè l’origine del titolo dello stesso, ma è tutto spiegato nei link proposti..

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