uno sbaglio violento

Ero attratto da questo film per un motivo. Don Winslow, lo scrittore americano di cui ho letto tre romanzi belli e divertenti che si sciroppano con gran gusto narrativo.
Il fatto che lui fosse implicato anche nella sceneggiatura oltre ad aver scritto il libro da cui il film è tratto (e che io non ho letto), aveva creato l’entusiasmo necessario per non considerare il pensiero “Sarà lo SBAGLIO“, che come una nuvola fumettistica mi sbucò sopra la testa quando vidi il trailer del film.
Difatti.
Le Belve’ prima è una cosetta dimenticabile, poi ci pensi e diventa brutto. La storia di due produttori dell’erba più buona del mondo alle prese con un’offerta irrifiutabile da parte del cartello messicano risulta furiosamente e inutilmente pop, narrativamente sbagliato in tanti di quei modi (incluso il finale) che non inizio nemmeno. Un film colorato e vuoto, superficiale e privo di idee.
Oliver Stone conferma di essere un nome spendibile per un minimo di richiamo al botteghino, ma in realtà è diventato (e si sapeva) un regista senza mezza idea. Ricicla un po’ di cose à là tarantino ma senza brillantezza, prova a fare due inquadrature cool che possano restare impresse, non arriva mai ad interessare nemmeno puntando sulla violenza.
Un patchwork di presunto stile e intrighi che si rivela troppo lungo, annacquato e davvero privo di interesse. Il trio di protagonisti sono attori di cartone che fanno tappezzeria fotomodellata, mentre il trio di star di supporto ci prova, seppur sfiorando l’eccesso di macchiettismo, a tener su il tutto, ma senza successo, con Benicio che come sempre trova il modo di dire la sua.
Insomma, evitabile, a meno di non possedere ottima erba e goderselo su un divano.

Curiosità: c’è una scena con un product placement volante di ‘Manolo Blahnik’ che fa involontariamente riderissimo. Non c’entra niente, ma volevo scriverlo.

2 thoughts on “uno sbaglio violento

  1. Sono anni che non vedo piu’ film di Oliver Stone,sono prevenuto ormai,credo abbia esaurito la benzina già da un bel pò di anni.Mi piacerebbe sapere,se ti capiterà di vederlo,un tuo parere sul controverso film PIETA’ del coreano kim Ki Duk che ha vinto Venezia.L’ho visto da giorni,mi ha scioccato un pò,ci penso spesso, in particolar modo ad un paio di scene ma non riesco ancora a dare un giudizio,ed è la prima volta in assoluto che mi capita dopo aver visto un film.
    A presto.
    Ninni

    1. ‘Pietà’ mi manca, non ho avuto occasione. Però non sei il primo che mi dice che merita, non mancherò di recuperarlo al più presto.
      Per Stone: sì è un pezzo che sbaglia film però non avevo voglia di controllare la filmografia e proseguire il discorso, già tanto che ho scritto il post su sto film…
      Ciao.

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