cuore di ghiaccio, cuore di pietra

Nel weekend ho visto due film diversissimi fra loro, accomunati però dalla nomination per miglior film e da alti coefficienti di pianto e ricatto per gli spettatori.  Spoiler: non mi sono piaciuti.

In ‘The Descendants‘ un marito si trova con la moglie in coma, due figlie con cui ricostruire un rapporto, un genero incazzato, un’eredità da gestire e una sorpresina lasciatagli dalla moglie. Segue percorso di risoluzione puzzle della sua vita e non solo.
Il film piacerà a molti. Perché c’è George che è molto brizzolato e molto bravo e in generale tutto il cast funziona. Si scopre che le Hawaii, non sono solo un posto da cartolina ma anche un posto duro e grigio, letteralmente e visivamente. Ci sono i buoni sentimenti di una commedia annegata nella malinconia, o un film drammatico puntellato di scene umanamente divertenti per non pensare sempre al fazzoletto pronto all’uso.
Agrodolce’ come mi suggeriscono. Il tutto è avvolto nell’estetica colta e sensibile che guida negli ultimi anni molto cinema americano ‘indie-pendente’.
A me non è piaciuto perchè non mi ha mai interessato, la mia empatia coi personaggi non c’è mai stata, la sceneggiatura non affonda mai il colpo (e il rapporto con le figlie è semplicistico) cercando evidentemente di mantenere quell’equilibrio ricercatissimo e ruffianissimo fra drama e commedia che mi è sembrato troppo costruito.
Inoltre, ho il cuore di pietra (nonostante l’ovvio magone a una scena fatta apposta per il magone)  e il commento sonoro dell’ukulele è fastidiosissimo.
Grado di sentimentalismo + coefficiente di ricatto emotivo: coma+ sguardi di uomini in difficoltà = otto(mila).
Italia no: il titolo italiano è una schifezza che mi rifiuto perfino di trascrivere.


Spielberg è l’unico al mondo (anche giustamente, certo) a poter telefonare ai suoi collaboratori e dire ‘Bella raga, facciamo un film su un cavallo.’
Di ‘War Horse’ se sei attento vedi tutto dalla locandina. Sguardo fiero del cavallo, sguardo fiero (e un po’ assente) del ragazzo, PASTELLI nel cielo.
Racconta (spoiler! ma suvvia, non sapete già come finisce?) di un ragazzo che incontra un cavallo molto atletico, molto bello. Cavallo arerà e correrà per cinquanta minuti interminabili. Poi proprietario di cavallo in bolletta lo venderà ai militari, cavallo andrà in guerra (prima, mondiale) dove girerà le trincee fra peripezie varie, per poi ritrovare il ragazzo.
E’ una specie di film a episodi con al centro questo bellissimo animale e una tonnellata di melassa intorno e cieli color pastello sopra.
Il film piacerà a molti per l’aurea old Hollywood di cui il film è strapieno risultando curiosamente retrò, come i western che passano al pomeriggio d’estate. Pastelli, lunghe scene, sentimenti a presa rapida, fazzoletti a portata di lacrima, l’ovvia professionale capacità di Spileberg e soci di costruire un film simile. E la parte sulla guerra, bella e dura. E Benedict.
A me il film ha lasciato quasi indifferente, perché nel finale ci sono tanti elementi melassosi che per poco non crolla lo schermo sotto il peso di un sentimentalismo davvero eccessivo che ho trovato fastidioso, perchè è lunghissimo, perché i primi piani intensi del cavallo mi facevano ridere e perché ho il cuore di ghiaccio (nonostante l’ovvio magone a una scena fatta apposta per il magone) e due ore di commento sonoro di J.Williams son fastidiosissime.
Grado di sentimentalismo + coefficiente di ricatto emotivo: film con animali, Spileberg al top della melassa = dieci(mila).
Italia, no: il film è uscito a Natale negli Us e questo giustifica e passa un pezzo di melassa, da noi esce adesso, a Natale c’erano altri film sicuramente più importanti in uscita. Certo.

Attenzione: non mi sono piaciuti ma non sono brutti film, ci tengo a scriverlo, sarà il buonismo che mi è colato addosso. Non fidatevi di me, è colpa mia. Il primo fa 84 su ‘Metacritic‘, quello col cavallo fa 72, quindi, in generale son piaciuti.
(naturalmente però se uno dei due vince l’Oscar, c’è da ridere) 

3 thoughts on “cuore di ghiaccio, cuore di pietra

  1. Sono molto d’accordo con te su War Horse. Altro che cuore di ghiaccio, è Spielberg ad essere un esagerato buonista🙂 Il film non mi ha annoiato ma non sono riuscito a trovarci un buon motivo di interesse. Assolutamente uno Spielberg che non vorrei rivedere, ma tant’è.. se continua così lo saluto e tanto piacere🙂

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