August Parade

Un riepilogo, sperando di non dimenticare nulla, delle cosette viste, principalmente dal divano, nel mese dedicato alle ferie, tanto per.

Film d’animazione:
Ho visto finalmente ‘How to train your dragon‘. Narra di draghi pucci e bambini coraggiosi e rivoltosi a modo loro. ed è bellissimissimo e il drago amichetto è stupendissimissimo. Fanno il secondo, non vedo l’ora.
Ho visto anche finalmente ‘Tangled‘ (in italiano ‘Rapunzel’). Cartone della disney ma con la firma (e l’anima, direi) pixariana di John Lasseter cosa che lo porta ad essere un ottimo film, divertentissimo, con padelle, ritmo indiavolato, romanticismo spudorato e due personaggini animaleschi favolosi.
Ho anche visto finalmente ‘L’illusionista‘. Un gioiello di animazione, un film muto, delicatissimo e fuori da ogni moda ed effetto. Un trattato sul tempo che passa con eleganza e tocchi poetici e con un finale dolente e romantico su una melodia che sembra scritta dal miglior O’Halloran. Molto bello, straconsiglio.


‘Kung Fu Panda 2′. Portato al cinema da una bimba quattrenne con genitori, il film  mi è sembrato abbastanza divertente anche se la storia (in questo il panda scopre la verità sul suo passato) è troppo complessa forse per i piccoli fan ma soprattutto l’ andirivieni fra passato e presente porta a rallentamenti evidenti nel ritmo e questo è un problema. Peccato anche non aver visto più penne del pavone (il cattivo del film) muoversi. Poi, confesso che mi son distratto a vedere le reazioni della bimba e degli altri bimbi cinquenni o seienni durante il film. Soprattutto di un paio che a metà film han deciso che andare su e giù dalle scale fosse più divertente del film stesso. Dopo averlo visto ho recuperato il primo che è naturalmente migliore e più divertente e ovviamente Jack Black batte F.Volo tre a zero.

Altri filmetti visti:
Your Highness‘: delusione nonostante la presenza della bellissima Natalie, del ‘nostro’ Jimbo Franco e dell’uomo che ha creato il #maestrodivita KennyPowers. Peccato che Danny McBride abbia scritto la sceneggiatura e gli è proprio scappata la cretinaggine e troppe volgarità a fondo perduto che appesantiscono un film che aveva tutte le carte in regola (e l’idea) per essere la commedia (irriverente) del secolo. Invece, ricordo solo due gag comicissime e un fondoschiena notevole. Troppo poco.
Delusione anche per ‘Another life‘ lunghissimo e davvero poco interessante.
Applausoni invece per ‘The damned united‘ un film che volevo vedere da un pezzo, un film sul calcio che non parla di calcio ma di ossessioni personali, ambizione ed amicizia fra spogliatoi puzzolenti e campi di calcio fangosi di un’Inghilterra che, credo, non esiste più. (la storia vera è tutta qua, incluso il seguito, notevole, della vicenda)

‘Detective Dee’. E’ un film diretto da un regista importante della cinematografia di HKK. E’ una specie di thriller storico ambientato nell’anno settecento con un’imperatrice cattiva, un assassino misterioso, il detective eroico e saggio, gente che prende letteralmente fuoco, scarafaggi pericolosi, cervi parlanti, acrobazie e salti funambolici, una statua di duecento metri, un incoronazione che s’ha da fare, morphing facciali, una quantità notevole di calci in faccia, spade spezzate, spade sapientissime, fruste con abilità notevoli, asce mannaiate e una tonnellata di CGI che spesso è proprio brutta. Al netto delle incomprensioni culturali a causa della mia ignoranza in tema di cinema asiatico e wuxiapian, alla fine è una follia di roba divertente. Io poi cerco di non perdermene uno in sala di questi film asiatici che hanno comunque sempre una compostezza nella messa in scena abbinata a una notevole fantasia nelle scene di azione che è ammirevole. Il film è dell’anno scorso ed è arrivato la settimana scorsa in sala e ci starà per un altro giorno.

Serialità:
Sottolineato, e non mi stancherò mai di farlo, che: “Qual’è la serie più bella?” “Breaking Bad, a mani basse e intensità elevatissima”, finalmente posso dire di sapere cos’è ‘The Wire‘. E’ una serie di quasi dieci anni fa ed è una bomba. Al momento ho visto la prima stagione, dove la droga scorre nei bassifondi di Baltimora e ci sono good cops and bad cops e la storia è sempre quella, tipo poliziesca, anche se il poliziesco poi si innesta ibridandosi con la politica, il sociale e i drammoni quotidiani. Tutto con un realismo, una intensità e una potenza di scrittura e di caratterizzazione dei personaggi che lèvati. Le altre stagioni, son lì, in attesa.

Poi ho visto ‘Friday Night Lights‘. Sono arrivato al primo episodio della quarta stagione. Due cose rapide poi, forse, ci torno su. La serie colpisce basso con sentimentoni di teenagers bellocci interpretati da modelli fuori età per andare al liceo (sì, non sono habituè del genere, ci ho fatto molto caso) che ti frega spesso se non sempre coi carillon chitarristici degli EITS e entrate emozionali a gamba tesa e alta resa. Poi, hey, datemi un po’ di football (sport che adoro fin da quando, io sì, avevo l’età e andavo al liceo) e un paio di personaggioni ‘nel BENE’ come i signori Taylor (ritratto qui di fianco come sempre in modalità ‘pucci & giusti’) e mi avrete.
(curiosità: se qualche fan vuole davvero approfondire il discorso del footbal e della faccenda del Texas forever, prego, un libro)

E direi che è tutto.

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