dai, andam, c’al và seimper fort, Erri…

E alla fine, dopo otto film con gli attori che da piccoli bimbi pucci si son trasformati in ometti palestrati e donnine sexy, otto sere nello stesso cinema, otto post di ottomila piccoli blog, mentre la colonna sonora come da copione sale con gli ottoni che spingono, manca poco che mi commuovo.
Son di pastafrolla, sono un pesce che abbocca all’amo spudorato della fine della storia e ho sempre avuto simpatia per il maghetto vagamente nerd con gli occhiali, le pozioni, le scope volanti e tutto l’immaginario che ha fatto di H.P. un personaggio importante nella cultura pop e un business enorme al cinema.

 Mi son sempre trovato bene alla scuola con la magia e sul binario nove e tre quarti, nell’avvicinarmi allo scontro finale, lungo le vicende e le peripezie dei personaggi (a volte complicate, una delle mancanze di HP è sempre stata l’assenza di un bel recap prima dei titoli, anche in questo, SBAM, ciao, partiti, non eri pronto? non ricordi cos’erano gli orcrux? amen, qua le bacchette già si parlano e si sfidano).
Forse perché tutta la saga ne ricorda un’altra (schemino esemplificativo) forse perché mi piace quello che si può leggere in filigrana grassa in tutti i film. In breve, l’opera potrebbe essere un agile bignamino per piccole lezioni per adolescenti, Plasmon educativi, imperniati sull’importanza fondamentale dell’amicizia, la fortuna di avere buoni maestri e una scuola decente, senza tagli al bilancio e senza magie oscure, sul valore della saggezza di anziani preveggenti, con in più istruzioni su come manipolare i folletti, esercizi di difesa dalle arti oscure e altre cose note.
A meno che tu non sia un babbano o completamente a digiuno delle arti magiche, il film ti soddisferà. Sì, il penultimo era brodo allungato per fare il bonus d’incasso. Questo ha il finalone strappacore, è divertente, ci sono i mostri, un sacco di magie che si scontrano, c’è lo spiegone definitivo, c’è la battaglia in punta di bacchetta che è bella.

Avrei due cosette da chiedere ma dovrei scrivere particolari della trama, evito. La mia collega che ha letto i libri insieme alla figlia non più teenager, saprà rispondere esaurientemente.
Ora, qual è la prossima saga per ragazzi da cui trarre film dove i non più ragazzi ci sguazzano?
Questo? E’ una saga? No.
Questo?
Oh, suvvia. Fate di meglio.  

Per ora, bye bye Erri.
E’ stato divertente.

Ps.: basta basta basta con queste immagini che ti saltano addosso, carrelloni in avanti e primi piani insistiti per fare l’effettone in treddì che non sorprende più nessuno. Come già detto: il treddì ha rotto i coglioni. E io comunque li vedo in duedì che ho gli occhiali e la bacchetta. 

(il titolo del post è la frase con cui mi accolto il gestore della sala del paesello, accusandomi di un lievissimo ritardo, sfregandosi le mani per l’incasso estivo, prima della pausa)

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