Alla ricerca della fontana dei pirati noiosi

Trecentoquarantasei milioni di dollari. Riscrivilo. Trecentoquarantasei. Milioni di incasso. In cinque giorni. Non meritati. Sì, anche se sono colpevolmente corresponsabile dell’incassone.
A mio discapito, porgo due argomentazioni. Forse già dette, non importa. La prima è che mi piace andare al cinema a piedi. Esco di casa, faccio un giretto in un bella serata estiva a maggio e arrivo al cinema con la giusta predisposizione, pure per vedere quello che quasi sicuramente sarà un film che non mi piacerà. La seconda sono due chiacchiere con il gestore della sala. Una istituzione del paesello, un uomo incorruttibile ai richiami del cinema d’autore, una leggenda alimentata da ferree (c’è l’attorone? bene) e semplici (piace alle donne? bene) leggi di mercato applicabili al cinema di provincia e da storie che risalgono ai tempi di memorabili rassegne infrasettimanali che narrano di tagli alla pellicola per stare nelle due ore canoniche del doppio spettacolo e incursioni in sala a torcia spianata per sedare ragazzini brufolosi che schiamazzano durante film intensi.
Recap rapido della conversazione, prima che si spengano le luci. Argomento: dubbi sulla programmazione estiva.
Funzionerà ‘Una notte da leoni 2‘. Rispondo: sì. Lui: poco convinto.
Incasserà ‘X-Men, l’inizio‘? Rispondo: sì. Lui: poco convinto.
Scegli uno fra ‘Transformer 3‘ o ‘Cars 2‘. Risposta: Pixar sempre. Lui: abbastanza convinto.
Ah, questa serialità che complica la programmazione.
Resistere fino al gran finale di ‘HP‘ o cedere alla certezza che la gente va al mare o a luglio inoltrato preferisce la gelida conformità del multisala? Risposta interessata, per andarci a piedi: sì. Lui: per niente convinto.
Ecco. Ah, già, e il film?
 Molto brutto. Due ore e venti di girandole abbastanza casuali alla ricerca dell’acqua miracolosa della giovinezza con contrappunto di macchiettismo a gò-gò del personaggio in una storia dove deve accadere di tutto con tanti personaggi al seguito e che cade nella noia totale dopo quaranta minuti, nonostante l’ingresso trionfale di Ian McShane che però si adatta volentieri al mood ‘prendi i soldi, stai mezz’ora al trucco, fai due espressioni intense e scappa‘ che permea tutti gli attori del franchise. Al riguardo il migliore, ma basta poco, è il solito Geoffrey Rush mentre io ho sempre più ‘odio‘ profondo per Jonnhy ‘sospiro delle signore senza gusto‘ Depp che ormai senza un briciolo di dignità gonfia il conto in banca inanellando film orridi e promette altre puntate della serie dal tappeto di Cannes che gli dovrebbe essere vietato, ci fosse una giustizia a governare il mondo del cinema e non, come è giusto, forse, il vile denaro e i flash dei fotografi per l’ennesimo set fotografico da finto maledetto con un centimetro di matita corrucciata a circondare occhi bolsi di troppi incassi immeritati.
Il film si ricorda per due momenti imbarazzanti, uno dei quali è il battesimo di una sirena – le sirene non è che abbiano un nome, è risaputo – da parte di un specie di prete bonazzo e a petto nudo in una sottotrama romantica che mi ha fatto venire voglia di pugnalare al petto la coppia di vicini, si sa mai che possano prendere spunto. Lui la battezza, la sirena…Serena e colpo di piatti (ok, nella versione originale funziona meglio ovviamente…).
E l’altro momento…me lo son già dimenicato. Comunque ve lo assicuro, in un film del genere, e qui c’è una colpevolezza e forse inadeguatezza infinita di sceneggiatori, regista, produttori, tutti insieme appassionatamente all’attacco del forziere, non c’è una scena d’azione che si possa ricordare. In compenso c’è di tutto di più, doppi sensi triviali compresi (Penelope Cruz, non sei capace, lasa ster) e come già visto, alla fine non rimane niente.
Non c’è neppure una battaglia fra navi , non c’è un colpo di cannone eppure è un film coi pirati dentro, eppure ancora, il film si apre con la bandiera dei pirati che sovrasta il castello della Disney. Già, i pirati si devono essere accampati dentro. Da un pezzo. E non ne escono più. Colpevolissimo me.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s