Alla Manifestatia della DDR

Ero indeciso se a andare o meno alla manifestazione di oggi, quella che se non ora, quando.
Pro: per una volta una manifestazione a portata di mano, nella città vicina; lo schifo per questo governo ignobile e incapace; essere d’accordo col fatto che lo svilimento della donna sia una cosa indegna e indecorosa.
Contro: culo pesante come sempre; il fatto che non si dovrebbe manifestare per difendere un valore che dovrebbe essere ampiamente conquistato e acclarato.
Alla fine vado. Il fato ci mette del suo.
Mi si presenta un link a un articolo scritto dalla tipa dei denti belli, tramutatasi per magia in assessore regionale (9.500 euro netti al mese per essere sempre presente alle sessioni – e ci mancherebbe – con due scomodissimi interventi in otto mesi, uno di 1 minuto a favore dell’albo delle professioni sanitarie – per i denti belli, ovvio – e uno di 6 minuti sulla prevenzione del randagismo*) e, pare stando a intercettazioni comuniste, prima amante poi odiante del suo capo.
A parte che forse perfino lei ha un ghost writer, l’articolo è un contorsionismo letterario e assolutorio per non dire niente che già non si sapesse e poi, quelle foto.
Una è un’immagine che forse dovrebbe dire ‘uè, son figa ma ho anche un cervello‘. Che sarà sicuramente vero, però secondo me non dovresti mettere una foto così, perché pare con quella foto lì che l’unica cosa che hai è un certo atteggiamento.
Ma boh, mi è sembrata una delle tante pose di tizie che vedo su facebook che si fanno le fotine con le posine pseudo-sexy. Va benissimo, ma anche no. E poi, la vera bestemmia. Associare il poster di un film che ho amato al titolo della rubrichetta in un gioco di parole da due lire. Bè, io nel tuo mondo non ci voglio entrare, perché non mi interessa, perché mi ha molto stancato il tuo mondo e perché l’associazione mi ha fatto girare le balle, ecco.
E insomma, anche se non servirà a niente, anche se tanto il mostro c’ha la poltrona incollata al culo dei suoi soldi schifosi e ‘tanto non serve a niente‘ alla fine alla manifestatia della DDR ci sono andato.
Il mio inudibile ‘NO‘ a quella dei denti e al suo capo.
Poi mentre ero lì ho sperato, da bravo utopista, che da questa giornata potesse nascere un movimento di donne, anche belle, pourquoi pas, ma soprattutto forti e anche dure come sanno essere, che si prendesse davvero in spalla ‘sto paese e lo portasse fuori dalla sacca di arretratezza culturale che, in un meraviglioso corto circuito, porta anche a manifestare per diritti già esistenti (che insomma, se una vuole venderla, liberissima, no?).
Una sorta di sogno ad occhi aperti in mezzo alla piazza piena di applausi dignitosi di ragazze, signore con i capelli azzurri e i cappelli bordeaux di feltro e anche di tanti uomini, mentre si alternavano sul palco interventi pacati ma decisi a sostegno di un “BASTA con questa schifezza” grande quanto le mille piccole piazze italiane.

* fonte: noto settimanale comunista

foto = flickr

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