Ma, BoH

E’ iniziato così:

dentro l’Estragon contenente molto pubblico composto anche da indie-trend-setter che proprio non riescono a togliersi il cappello o lo zuccotto di lana, alimentando probabilmente una germinazione di funghi sopra al loro cuoio capelluto a causa della temperatura tropicale del locale, qualche camicia a scacchi e molte barbe, alcune delle quali anche un po’ bianche di over quaranta (coff coff) che applaudivano con trasporto.
L’amichetto ventenne imberbe e in camicia a scacchi mi vede, mi raggiunge slalomeggiando agile fra il pubblico e ‘guarda, fanno il pieno dopo l’ultimo album…‘ con una punta di comprensibile snobismo.
Eh ma boh…
Lo so, mio giovane padawan. Per esempio la tipa dietro di me conosceva soltanto i brani dell’ultimo, per poi stupirsi dopo le prime quattro canzoni dicendo ‘ma fanno solo quelle dell’ultimo?‘. Eh, no, aspetta. Fanno anche altro. Poi non han fatto ‘Dilly‘ per esempio ma è lo stesso. Io son sempre contento se le band che mi piacciono hanno successo, vuol dire che un po’ di ‘bene musicale‘ si sparge per il mondo (certo, ho la presunzione di ascoltare esclusivamente musica buona&giusta).
Divago, ma boh…
I (la?) Band of Horses li ho ascoltati per la prima volta nei giorni in cui mi operarono al ginocchio. Nei due giorni di riposo assoluto post operazione avrò ascoltato il loro album d’esordio circa trenta volte. Da lì in poi, son sempre passati nei vari lettori quasi sottovoce, con i loro suoni puliti e lineari che pero’ evidentemente han lasciato dei solchi come su un frusto vinile se conoscevo tutti gli accordi di ogni brano eseguito.
La loro musica è un po’ come gli alberi ripresi nei video che fanno da sfondo al concerto. Grossi e antichi come la tradizione a cui la loro musica fa riferimento, con spesse venature country e un po’ di corteccia folk, accarezzati dal vento di melodie pop, a volte lambiti da dolci malinconie. Vanno via dritti e precisi fra trascinanti pacche roghenroa, sapienti ballad e mid-tempo da pestare il piede mentre sul telone alle loro spalle passano immagini di lune psichedeliche, paesaggi agresti, legname, video delle canzoni e un collage vagamente compiaciuto di foto delle loro tournèe.
Fossi donna mi sarei totalmente innamorata di Ben Bridwell mentre con quell’aria studiatissima di menefreghismo e figaggine simultanea, si accende un paio di sigarette sul palco, si passa la mano nei capelli con fare sexy e a tratti scrollava barba e capelli quasi fosse preso da un raptus mentre suonava la ritmica. Accanto a lui e alla sua bella voce, l’altro barbuto alla chitarra che pare uscito dritto da ‘Almost Famous‘, in un look che è sempre un bel vedere su un palco, un barbuto in carne e occhiale che si divide fra pianola e chitarra, l’ennesimo barbuto alla batteria che fa cose semplici e regolari, inclusa rullatona finale che ci piace sempre pure quella e l’unico senza barba che indossava un giubbotto bianco assai brutto che pareva uno degli ‘Interpol’ anzi no, uno di una band anni ottanta forse, ma siamo lì.
E allora il mio amico ha anche ragione che l’ultimo disco è simile ai precedenti (eh bè…) e che sono diventati poppettosi (ma anche prima eh) epperò a me piacciono sempre, da ieri sera forse anche un po’ di più.
Che poi io volevo solo mettere l’instant video qui sotto e scrivere il titolo, che mi faceva ridere ed è un’intercalare che si usa da queste parti.
Ma BoH, se lo dici te.
Ecco, in frasi del genere.
A proposito, un grande ‘ ma boh…‘ va alla tizia, bassina eh, che si è piazzata dietro di me per poi rompere le palle dicendo a voce altissima cose tipo’vedo solo un micorofno‘ oppure ‘son dietro le tre cime di lavaredo‘.
Ora, cara tipa, bassina eh, a me dispiace se sei bassa, ma se sei bassa: o non vieni ai concerti del rock che le ultime generazioni sono mediamente alte, e te lo dico io che quando avevo vent’anni ce n’eran pochi che come me superano il metro e novanta, invece adesso ce n’è di più, oppure, visto che arrivi dopo che io son lì da mezz’ora a sentirmi la backing band di cui non ricordo nemmeno il nome e quindi MI VEDI che son alto, non metterti dietro di me.
Facile no? ma BoH…

update: set listphotoset (grazie fran)

11 thoughts on “Ma, BoH

  1. in quanto bassina mi sento presa in causa però ti do ragione, la ragazzetta avrebbe dovuto farti gli occhi dolci e scommetto che tu l’avresti tranquillamente lasciata passare🙂
    il ma boh invece io lo uso per i band of horses, ma questa è un’altra storia!

    1. ah, chiarisco che la ragazzetta non voleva passare altrimenti l’avrei sicuramente fatta passare e non si sarebbe meritata due righe di post ehehe. è rimasta proprio lì, alle mie spalle. eh. anzi! aveva pure una borsetta che cozzava contro il mio polpaccio ad ogni pezzo veloce. sbong, sbong, sbong.
      E adesso mi spieghi il ma boh ai BoH…

  2. La maglietta “Alto is the new Hipster” è tutta tua. La strategia migliore per noi tipe bassine è andare ai concerti con gli amici hipster alti e piazzarcisi davanti. This one didn’t get the memo.

    (Il link sponsorizzato di YouTube è per “Lasting knee pain relief”. Big Brother is watching you, hipster alto con le ginocchia scassate.)

    1. ahahahah rido moltissimo.
      Esatto! Davanti, non dietro a tirare borsettate (lo sapevo che era un boomerang scrivere quelle righe lì…)

  3. tipe bassine go through the same shit, i say😛
    ma la bassina in questione era più stronzina che bassina, a quanto ci dice il signor lavaredo. in questo caso la soluzione era una e una soltanto: toglierle ancora qualche centimetro usando la sua indie-bag e spedirla nella zona bambini, fuori dal locale del concerto.

  4. essendo io la tipa bassina che accompagni ai concerti dei The National, come la mettiamo? Anche io all’Alcatraz ho sbuffato un po’🙂 poi per fortuna che abbiamo trovato il Bidone. a Ferrara mi porto un panchetto o mi tieni sulle spalle?😉

    1. (lo sapevo che era un boomerang blablabla)
      la soluzione panchetto la escluderei. passerebbe sicuramente un invasato armato di troppe birre che urtando il panchetto ti farebbe crollare al suolo.
      ma, la piazza di ferrara è dotata di ciottoli e di un cannone. vero, di quelli che sparavano in lontane guerre, non funzionante.
      ti isserai sul cannone, se non chiamano le guardie o se altre indie-wannabe non ne prendono possesso.
      poi, il cannone è in fondo alla piazza, quindi non andrà bene perchè è troppo lontano, allora si andrà più vicino e non andrà bene perchè ci sarà un altro alto con la maglietta d’ordinanza ‘alto is the new hipster’ e allora IO NON SCRIVO PIU’ NIENTE SULLE TIPE BASSINE AI CONCERTI, ECCO.

  5. (prego)

    Ecco, io di norma chi è più basso di me lo faccio passare avanti, ma non vogliono, spesso. Tranne le mie amiche che ormai sanno che ci incastriamo bene. Direi che ai BoH ho fatto passare avanti il mondo, e mi son ritrovata davanti a me l’accoppiata tipo con cappello + tizio col fisico da rugbysta. Il karma è stronzo.

  6. c’è da dire che esiste anche la tipologia dello stronzo alto: quello che ti chiede permesso e tu lo fai passare e poi si piazza proprio lì davanti a te. e sì che lo ha visto che sei bassa. firmato: una bassa che di solito si attacca alla transenna e se si sposta (perché a volte a un certo punto si sposta) sa perfettamente che se vuole vedere almeno qualcosa di quello che succede sul palco si deve spostare verso il fondo del locale.

    1. La gente alta ai concerti quando è stronza, è stronza forte😉
      (e adesso ci starebbe il decalogo: ‘Alti & bassi, dieci regole facili facili per vivere in armonia & pace durante i concerti rock‘. ..

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