(Dreams feel real while we’re in them) ‘Inception’ (finalmente)

In questo paese accadono cose criminose in parlamento, si prendono accordi folli per disintegrare ancora di più l’educazione dei vostri (io non ne ho) figli.
Vi sono anche momenti in cui gente coraggiosa compie atti coraggiosi.
E ci sono anche piccole cose che ci piacciono tanto, di cui poter gioire.
Come l’uscita di un film nei cinema.
Domani nelle sale della penisola arriva ‘Inception’. Film che è già uscito in tutto il mondo e solo da noi non ancora e che ho già avuto la fortuna di vedere, in sala, in uno dei paesi del mondo.
Eccovi dunque cinque facili motivi per andare a vedere ‘Inception’:

1. perché è un film di Christopher Nolan, regista a cui vogliamo tanto bene per i suoi lavori precedenti, che vi accompagnerà in un trip visionario partorito dalla sua mente talentuosa;

2. perché (semplificando) è un film sui sogni, materia che ci accomuna tutti poiché tutti sogniamo, e sulla manipolazione dei sogni come fossero tipo il ‘das’ o il ‘pongo’ pero’ con le pallottole dentro;

3. perché ci sono almeno tre scene che, come ho fatto io, ricorderete nei mesi a seguire (come quella dove sono aaaahhhh, o come quella dove lui oh-oooohh, o nel momento in cui lei uuuhhhhh)

4. per la colonna sonora che è tanto semplice quanto profonda e angosciante e che vi rimbomberà in testa per qualche giorno e, se siete un po’ sognatori ad occhi aperti, vi aiuterà a (ri)plasmare un po’ le vostre città/paeselli attraversandole post visione al ritmo di ‘vraaaammmh’;

5. perché, se sei donna non potrai fare a meno di ammirare uomini bellissimi vestiti in completi elegantissimi (e se sei donna e non lo noti, non siamo amici) e vorrai conoscere più uomini vestiti in completo tre pezzi, e se sei uomo non potrai fare a meno di metterti a risparmiare dopo la visione del film per comprarti, appunto, un completo tre pezzi perchè ‘men in suits rulez’.

Dovrebbe bastare, no? A me il film è piaciuto molto.

Non è un capolavoro (il capolavoro Nolan, per ora,  l’ha fatto con ‘Il cavaliere oscuro’) non cambia il modo di fare cinema, come erroneamente qualche entusiasta ha scritto.
Pero’ è un gran film di quelli che ne escono pochissimi in una stagione, con bravi attori (su tutti l’elegantissimo, mega-cool, Joseph Gordon-Levitt *) con una idea (il das dei sogni) forte e complessa ma ben espressa e ben spiegata in modo da raggiungere anche gli spettatori troppo presi dai popcorn al burro, una costante tensione, momenti da ricordare e, soprattutto, che vi farà parlare del film nei suoi vari risvolti (dall’incastro della trama, alle cravatte degli attori) a lungo. Infatti, organizzatevi per una visione a un’ora non troppo tarda, in modo da potervi mettere comodi e discutere del film davanti a un caffè o una birra dopo il cinemino.

E se non vi piace, bè, sì, è’ possibile che il film non vi piaccia, per mille ragioni che posso anche capire.
Pero’, ehm, ecco, se non vi piace è possibile anche che ci siano piccole distanze nuove che ci separano.

* = anche se la palma al ‘più figo personaggio di ‘inception’ potrebbe andare anche a lui

(bonus post ‘inception’: kekkoz, gniola e la stroncatura di flat10)

3 thoughts on “(Dreams feel real while we’re in them) ‘Inception’ (finalmente)

    1. mh, dici che ho esagerato nel non considerarlo così importante? puo’ essere, adesso lo rivedo e ne riparliamo molto volentieri eheh…

  1. “Pero’, ehm, ecco, se non vi piace è possibile anche che ci siano piccole distanze nuove che ci separano.”

    Pensa che io ho pensato esattamente la stessa cosa. Al contrario però.

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