Fringe, il mio recap (parte due)

fringeSeconda parte del recap della prima stagione di Fringe.
Al termine della maratona
lenzuolata, personali considerazioni sul serial.
Via:

ep12 (the no-brainer)
la puntata inutile del programma che uccide e di una madre per walter.
un ragazzo davanti a un pc fa un clic e resta ipnotizzato da un video che gli fonde il cervello. letteralmente. stessa cosa accade a un venditore di auto (del quale non verrà spiegato il collegamento con l’assassino) e poi a un appassionato di borsa. anche la nipote di olivia rischia il frizza-cervello ma la scampa. il supervisore della squadra apparso nell’episodio precedente annoia ancora cerando di rompere le palle a olivia che se ne frega, trova il collegamento e pure l’assassino. nel frattempo la mamma della ragazza morta durante l’incidente nel laboratorio di walter anni prima torna per parlare col doc. peter cerca di evitare l’incontro, olivia lo convince a permetterlo, peter ringrazia olivia. episodio noioso e inutilissimo. devono sparire adesso: il revisore, la sorella e la nipote. sciò.

ep13 (the transformation)
la puntata del mutaforma e della vasca dell’amore.
su un aereo, viziaccio nevvero mr.abrams, un uomo perde sangue dal naso poi terrorizza le hostess e poi si trasforma in una specie di cane schifido con le spine. l’aereo precipita, il nostro fringe-team si precipita sul posto. scatta il mood dei ricordi di liv (vedi ep09 – in pratica olivia e john condividono dei ricordi, una parte di coscienza, una cosa vagamente inspiegabile che però permette al serial di andare avanti e di scoprire, appunto grazie a ennesima immersione nella vasca e a un ricordo di john, chi è il cattivone che produce il virus del mutaforma – ovvia citazione da altro serial, btw). scatta la trappola, olivia e peter si fingono compratori del virus mentre walter tiene d’occhio un altro tipo anch’egli contagiato. la trappola funziona, il virus non è più un pericolo. olivia ora sa che john non ha tradito poichè era coinvolto in una super operazione segreta della NSA che non poteva rivelare a nessuno anche se a lei avrebbe voluto dirlo ma poi non se n’è fatto nulla, torna ancora nel vascone, torna nel mood del ricordo condiviso per dirgli grazie e per scambiarsi tenere parole nella vasca dell’amore appunto.
vaga noia eh.

ep14 (ability)
la puntata della pelle sigillante e del manoscritto profetico.
rewind e torniamo all’evasione di mr.jones dalla prigione tedesca. naturalmente grazie a un sistema che walter aveva sviluppato/teorizzato e che i cattivi hanno messo a punto. perchè  quando c’è qualcosa di strano vengono da noi, si chiede peter? perchè non avremmo questi bei momenti di auto ironia, darling. non avremmo nemmeno il giornalaio al quale si chiudono tutti gli orifizi dopo avere toccato un banconota da due dollari. si scoprirà più tardi nel magico laboratorio che è una polvere che…boh, non me lo ricordo più. circa, la pelle cresce rapidissima e va a chiudere tutti i buchi del corpo. E anche se (sic) ti fanno una tracheotomia volante, pazienza, la pelle cresce e va a coprire pure quel buco lì e ti scazzi, crepi.
mr.jones si presenta alla centrale fbi come john doe in seven. parlerà solo con olivia poichè convinto che ella abbia delle qualità utili alla sua causa e le fa fare un test. spegnere piccole lampadine con la forza del pensiero. questo test servirà ad olivia per disinnescare una bomba di polverina crescipellecresci. ovviamente, olivia non ci crede e bara nella prova in fiore in laboratorio, mentre poi, davanti alla vera bomba, la disinnescherà confermando la teoria di mr.jones. la puntata si chiude con ulteriori sviluppi. nina sharp conferma che ci furono test di un prodotto chiamato cortexiphan dove visse da ragazzina olivia. walter  legge un libro. ora, questo libro trovato grazie a peter che trova sempre il modo di rendersi utile, è un manoscritto segreto mai pbblicato che teorizza una sorta di guerra fra mondi o fra universi diversi, dove ne resterà solo uno. il libro si intitola “distruzione per mezzo del progresso tecnologico” (ZFT in tedesco, per comodità il gruppo a cui si dà la caccia ora viene chiamato così) e walter scopre che la macchina da scrivere usata per scriverlo si trova, ohibò, nel laboratorio magico. curiosi, eh?

ep15 (inner child)
la puntata del bambino e dell’artista.
operai in procinto di ditruggere un casamento scovano un bambino nascosto in una zona sigillata settant’anni prima.
questo bambino instaura un rapporto empatico con olivia, aiutandola misteriosamente nella caccia a un serial killer chiamato l’artista.
pare che il bimbo, senza capelli, avverta la presenza del maniaco. walter per una puntata non fa niente di costruttivo, se non delle gag, poichè il suo esperimento di leggere la mente del bimbo calvo fallisce.
grazie a una soffiata del bimbo, olivia trova  e fa fuori il serial killer. ci si era messa di mezzo la CIA per l’affidamento del bimbo, ma con l’aiuto di broyles, olivia lo soffia all’altra agenzia. natralmente nell’inquadratura finale spunta il pelatone visto in varie puntate precedenti. si suppone siano gli esseri di un’altra dimensione di cui si accennava nel manoscritto visto in ep14. supposizioniamo così e via.

ep16 (unleashed)
la puntata del mostro schifido.
se c’è una cosa che mi fa spavento e schifo schifido bleah, quella sono i serpenti o le bisce. in questa puntata dei geniali attivisti proanimali liberano una cosa schifosa schifida bleah che li fa fuori tutti e poi si mette a scorazzare per i suburbs di boston.
il nostro walter si sente subito responsabile poichè ovviamente era un progetto a cui aveva pensato. invece il responsabile è un dottore che usa animali come tester di profumi e altri prodotti e nel tempo libero, in combutta con un genetista, crea mostri transgemici.
questo schifo schifido si nasconde nelle fogne  (o nei parchi giochi che mi sono terrorizzato nella scena in cui un bel bimbo si infla in un tubo dove c’è pure nascosta la bestia schifida) ed è un incrocio fra una lucertola schifosa una vespa schifida e un pipistrello bleah.
il mostro punge pure il nostro buon agente charlie ingravidandolo con delle larve schifide. walter, liv e peter scendono nelle fogne per adescare il mostro in modo da ricavare il sangue che salverà l’agente charlie. incontrano il mostro, io svengo dallo schifo però walter lo fa fuori con due proiettli calibro 50 (massè, è pure enorme lo schifoso bestione, mavabè) e va tutto bene. tranne per liv che accende la luce per dormire. mi sa lo farò anche io stasera. per il resto, non succede niente, tranne un improbabile flirtarello fra peter e la sorella di olivia (un po’ gelosa) che non interessa a nessuno.

ep17 (bad dreams)
la puntata dei sogni reali e delle prime risposte.
“bad dreams are only dreams” come diceva quello. in fringe i brutti sogni possono essere anche molto reali almeno così pensa olivia, che sogna l’omicidio per sua mano di una giovane madre di Ny. La mattina dopo la tivù dà la notizia della morte di una giovane madre di Ny. olivia chiede  a broyles di andare a investigare. ooppss….vedo che l’ep. è scritto e diretto da akiva goldsman e arriccio il nasino subito.

pausa. caccia all’uomo su internet. infatti. il signor akiva ha scritto due film che reputo fra i peggiori degli ultimi anni (i’m legend e angelidemoni) e con questo episodio inizia a collaborare con la gang di JJ. anzi, no. ha anche avuto un micro ruolo in Star Trek. penso male. bisogno di soldi. il tipo è un mega produttore. penso male. ha anche scritto e diretto il primo episodio della seconda stagione. penso male. ok, basta pensare male, avanti.

olivia va a Ny per cercare di capire, poi torna a sognare un omicidio in un ristorante. parlando col titolare ottengono una traccia da cui risalgono a un uomo. parlando con walter scopriamo che gli esperimenti con il cortexiphan (vedi ep14) venivano fatti a soggetti in coppia. e abbiamo in pratica la conferma (ma noi, volpi furbe, sapevamo già) che olivia fu sottoposta al trattamento. la teoria è che lei era accoppiata con quest’uomo. nick. ora nick risulta essere un iper emotivo che uccide le persone semplicemente sentendosi depresso. son depresso, tu ti suicidi perchè ti trasmetto la mia depressione, la mente di olivia vede il suicidio e lo elabora come un sogno in cui la stessa liv compie l’omicidio. chiaro? bene.
walter induce per ipnosi il sonno REM (e io non capisco cosa sto scrivendo…) e lei vede cosa fa nick. e dove vive. nel suo appartamento trovano le prove della faccenda dello ZFT e dei soldati addestrati per combattere una guerra fra mondi paralleli. spiegone di akiva…ahaha. okok.  fringe pare stia entrando nelle curve finali, era anche ora.
finalone con nick che si porta, iper depresso, un bel po’ di gente su un cornicione, olivia che raggiunge questa specie di bomba emotiva umana, lui che la riconosce, le chiede di ucciderlo, lei gli spara in una gamba per salvare gli altri ipnotizzati dal desiderio di morte di nick, che dice a liv che se ne pentirà. non ne dubitiamo. parentesi: alla MD non hanno l’elenco dei bambini sottoposti al trattamento con il cortexiphan, walter scova una videocassetta dove lui e william bell parlano di un incidente con olivia bimbetta impaurita in un’angolo. creepy & boom.
akira, meglio nella serialità che sul grande schermo, secondo me.

ep18 (midnight)
la puntata della succhia midollo e della rivelazione più telefonata di tutti i tempi.
brutti omicidi all’uscita della disco. luogo di caccia, ma anche luogo di caccia per una predatrice particolare che spezza la colonna vertebrale poi succhia il midollo spinale.
olivia e la banda risalgono al laboratorio di un dottore che lavora per la ZFT. lui parlerà, rivelando quello che sa dei cattivoni, in cambio gli devono trovare la moglie, responsabile degli omicidi poichè punita dai cattivoni stessi perchè il dottore voleva abbandonarli.
portato al laboratorio magico di walter il dottore parla con lui di anima e redenzione dei peccati mentre preparano l’antidoto per la moglie mentre olivia e peter la trovano in disco grazie a uno scanner termico che rivela la temperatura della tipa affetta pure dalla sifilide e grazie a una intuizione dell’assistente Aspirina..ehm…Astrid (già, in quasi ogni puntata walter la chiama con un nome diverso ma non sbaglia mai il difficile cognome…che infatti non ricordo) che trova gli infami disco-timbri sui dorsi delle mani di un paio di vittime. puffpuff, pantpant.
per l’antidoto serve un po’ di midollo spinale. il dottore pentito, si sacrifica donando per la vita della moglie l’ultima goccia di midollo (lo vediamo dall’inizio della puntata in sedia a rotelle perchè aveva provato a sostenere la moglie solo col suo midollo, restando così in sedia a rotelle).
olivia raggiunge broyles in un bar e gli rivela quello che il dottore le ha detto registrandolo su una cassetta (interessante questa cosa delle video cassette in un serial dove si parla di manipolazione genetica). Ossia che non sa quasi niente, tranne che il finanziatore della ZFT è…william bell. va bè, questo si sapeva eh. mancano due puntate, vediamo. ah, la sorella di liv inspiegabilmente ancora in giro, ha ricevuto la notizia che dovrà affrontare il divorzio chiesto dal marito in versione heavy metal, ossia con richiesta di affido totale della figlia. interessa? no, se non per fare una pessima gag con liv la super-agentessa con poteri speciali che parla di questo mentre stanno andando a fare irruzione in un presunto laboratorio ZFT.
Ps.: olivia tiene una sorta di dead counter. dice cheda quando è stata assegnata alla fringe ci sono stati 81 vittime senza contare le 147 dell’aereo del pilot. una strage.

ep19 (the road not taken)
la puntata delle gemelle infuocate e dei misteri che si accavallano.
montaggio incrociato di ennesimo spiegone riassuntivo della serie da parte di broyles e di una ragazza che prende fuoco e poi esplode a manhattan.
walter confessa a peter quello che noi sapevamo già, ossia che il manifesto della ZFT è stato scritto nel laboratorio dal dr.bell che non era un pazzo, dice walter. poi, il nostro solito quartetto vola a nyc sul luogo dell’incidente dove olivia vede due corpi carbonizzati, mentre ce n’è solo uno. ha un’altra visione nell’ufficio di broyles mentre torna harris, il supervisore noioso che ordina di fermare le indagini su w.bell. anche no, dice broyles.
walter spara la teoria della puntata parlando di pirocinesi, ossia incendiare cose col pensiero, la sorella della telecinesi.
visione di olivia: edifici che vanno in fiamme.
segue conversazione numero uno con walter su queste “visioni” che perseguitano olivia. walter le illustra la teoria della flessibilità dello spazio-tempo dove ogni scelta porta a un diverso futuro. ergo, i dejavu di olivia sarebbero un’occhiatina all’altra realtà che avremmo davvero vissuto se avessimo fatto scelte diverse. ma che fatica…
segue conversazione numero due con tizio sballato che ha messo sul web una foto di un altro corpo carbonizzato. costui è il tipico fuori di testa con teorie cospirazioniste da film usa ma sto giro ovviamente pare non andare troppo lontano dalla verità  sostenendo la guerra fra mondi e che la massiveD è una copertura per esperimenti tremendi. a parte questo il tizio si crede un vulcaniano, precisamente mr.spock e questo genera una serie di semplici questioni sulla filiera (e la self promotion) della “jjadams factory“…
Altro dejavu di liv dove charlie le chiede come mai si interessa di due gemelle carbonizzate dopo avere messo mezza boston in quarantena (eeh?!mistero!mistero!). fatto è che davvero c’è una gemella, che viene rapita. visita del nostro staff all’appartamento dove peter si sostituisce al padre e grazie a un microscopio super speciale riesce ad estrapolare i suoni da una porzione di un vetro (non l’ho capita, figurati se la spiego). grazie a un’applicazione del liv-cellulare che compone i numeri grazie ai toni (esiste davvero? cool) rilevati dal disco di vetro scoprono che harris, il supervisore noioso è implicato coi cattivi. scoop. tutti all’inseguimento. in un magazzino trovano ragazza e supervisore che pareva scemo. olivia riesce a fare canalizzare l’energia infuocata della gemella verso qualcosa che non sia sè stessa e la stanza dove sono rinchiuse. così harris prende fuoco.
olivia fa piangere walter che non ricorda cosa hanno fatto lui e bell a quei ragazzini tanto tempo fa. poi accadono mille cose come si conviene alla penultima puntata dello show, ossia preparazione per il grande finale.
nina va da broyles e gli dice che il pelatone visto seppure di sfuggita in quasi tutte le puntate, si è fatto vedere con una certa frequenza nelle ultime ore;
walter scopre casualmente la parte mancante del manifesto ZFT, quella relativa all’etica del lavoro proprio mentre gli piomba nel laboratorio il pelatone che gli dice che è ora di andare. super creepy. walter lo segue;
nina va a casa, sale in ascensore e quando apre le porte c’è un tipo a volto scoperto che le spara. pronti per il finalone? go.

ep20 (season finale)
la puntata della finestra temporale e della sorpresona (circa).
nina sopravvive allo sparo. grazie a del kevlar nella cassa toracica. come? kevlar-nella-cassa-toracica. ok. ma si ricorda che nina ha un braccio bionico quindi è un po’ speciale. chi è stato a sparare? è stato il dr.jones per prelevarle un canalizzatore di energia che il dr.bell le ha nascosto nell’arto bionico. (ma perchè poi? mah). jones fu licenziato dalla MD non senza risentimenti e nelle ultime settimane ha cercato di contattare bell senza successo. stando a nina di sicuro bell non è il cattivone e lei non lo vede da mesi. jones, il volto in putrefazione causa trauma teletrasporto durante l’evasione (non ci credo di avere scritto una frase così’, parafrasando una battuta dell’agente charlie in questa puntata) fa una cosa inspiegabile in centro città, cercando di creare una specie di…boh…buco temporale, passaggio galattico? chissà. invece fa fare solo un cid a un camion. ma ci riproverà, dopo i titoli di testa.
“There’s More Than One of Everything” fringe season finale.
avevamo lasciato walter in un cimitero probabilmente davanti alla tomba della moglie. lo ritroviamo in una bella spiaggia, col pelatone che gli dà una moneta come indizio e gli dice che deve trovare una cosa. ovviamente non dice cosa per rendergli la vita difficle. ovviamente walter non ricorda, ma pare che la cosa sia nella vecchia casa al mare della bishop family. peter parte al recupero del genitore, grazie alle risorse della MD subito sguinzagliate da nina. la quale parlando con olivia le spiega che jones lavorava per MD e fu licenziato. la frustrazione per questo e l’ammirazione deviata per il dr.bell potrebbero essere i motivi che spingono jones a fare danni. inoltre naturalmente il camion del cid non è rintracciabile perchè niente spunta dal nulla e dicendo “william bell is not IN this world“. oh là, finalmente viene esplicitato ciò che si suppone da un pezzo cioè che esiste un mondo parallelo. infatti jones riprova a creare il passaggio in un campo da calcio, segando letteralmente in due un ragazzo.
walter trova quello che cercava grazie a un ricordo orale del figlio riguardante la sua infanzia e pancakes a forma di balena.
olivia ricostruisce gli incidenti legati allo “schema” arrivando a capire perchè  jones ha cercaro di aprire il passaggio nei due posti. i bishops nella casa sulla spiaggia e liv nella sede fbi con nina e broyles ci spiegano la fola. ossia: walter e bell in gioventù si facevano un sacco di LSD e postularono il passaggio fra dimensioni parallele. passaggio che può avvenire in posti dove le leggi della natura, indeolite dal progresso scientifico, sono più deboli, permettendo il passaggio. problema, il passaggio è a doppio senso così walter costruì un tappo per chiuderlo impedendo che da là venissero cose pericolose or indesiderate. chiaro no? ahah, va là va là.
arrivano tutti insieme, proprio mentre jones ha iniziato i preparativi per saltare dall’altra parte. sparatoria, olivia affronta jones sparandogli, i proiettili lo attraversano, piacevole effetto collaterale del teletrasporto. proprio mentre sta varcando la porta per l’altra dimensione, peter aziona il tappo-marchingegno, segando in due mr.jones.
olivia viene informata che l’inchiesta su bell è chiusa su richiesta delle alte sfere.
walter lascia un messaggio a peter dove gli dice che si prende una pausa. lo vediamo davanti alla tomba dell’inizio, dove appoggia la moneta sempre dell’inizio sulla lapide. dove è scritto: “peter bishop 1978-1985“. questa è una sorpresa sìsìsì.
la nostra eroina liv riceve una convocazione da parte di nina sharp.
si presenta all’appuntamento non c’è nessuno. entra in ascensore e si ferma a un piano. entra in una stanza e vediamo una campana (furbacchioni) un respiratore il nypost con notizia su obama. entra un tipo. olivia: “where am i, who are you”.
la prima risposta è complicata. la seconda è william bell. è leonard nimoy. è spock. la jj factory è furbonissima, carrellone all’indietro dalla finestra su cui si affaccia olivia e oplà, e siamo in una nyc dove le torri gemelle sono ancora lì, al loro posto.
fine.wm

Considerazioni finali:
fringe non è nulla di memorabile. è un bel prodotto, certo, ma non appassiona, quasi mai. il grosso problema della serie è che non si entra in sincera empatia con i personaggi, nonostante alcuni di questi siano ben costruiti come walter e il figlio, i miei preferiti. ossia le relazioni interpersonali secondo me non funzionano a dovere, anzi sono un po’ forzate e poco approfondite. o forzate perchè poco approfondite. anche il plot principale a volte pare perdersi fra mille rivoli di spiegoni che però battono sempre sullo stesso tasto, tanti indizi buttati lì e poi persi di vista e qualche lungaggine (a caso: l’agente doppiogiochista dov’è finito? aiutava jones? può essere o no? harris, perchè? e come? e tante altre che adesso non mi vengono in mente). ok, tutto può essere spiegato nella seconda stagione, ci sta, le botole dei segreti sono sempre aperte…e ben lo so io che sono fan totale di lost. però mi pare che qua si aprano tante porte e poi la spiegazione, accennata con anticipo, viene vagamente tirata per le lunghe.
certo, ci sono cose divertenti, incluse molte gag di walter, incluse le robe schifide che accadono, qualche episodio è molto buono, ma troppi mancano di pathos, inoltre dopo qualche puntata viene un po’ di stanca perchè il funzionamento è sempre simile e il finale è davvero telefonatissimo, seppur anche interessante come idea generale, soprattutto in visione della seconda stagione. ma per me, un serial deve funzionare subito, come impatto e come presa sullo spettatore e fringe funziona ma a tratti, sia come personaggi, sia come narrazione. si può vedere, ma c’è di meglio in giro, ecco. (nota di merito per le “SCRITTONE sospese” dei luoghi dove si svolge la favola. vedi esempio qui sopra. per un paio di giorni mi sono immaginato come sarebbe figo aggirarmi per il paesello e vedere il nome di una via, corpo 1200, sospeso, in mezzo alle fronde degli alberi….)
ergo, si guarderà l’imminente seconda stagione? chissà, forse, dipende. magari il prossimo agosto, in fullimmersion….

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