Fringe, il mio recap (parte uno)

fringe02Avendo due weekend di tempo libero, voglia di cazzeggio con le amate serie tivù e poca voglia di socialità, cosa meglio di ricordarsi di avere nel cassetto la stagione completa di “Fringe”? Visione rimandata da mesi ma sempre caldeggiata da una socia della serial-addiction. Del prodottone uscito dalla JJ Abrams factory, avevo visto il pilot, non mi aveva convinto, era autunno c’era troppa roba da vedere, avevo desistito.
Ora, ecco qua, al termine di ogni episodio, ho scritto in maniera rapida, molto personale e irrispettosa per chi prende troppo sul serio questo serial, un riassunto delle puntate della prima stagione. Qui, la prima parte. La lettura, lunghina, è riservata a chi ha visto la serie, chi non la vuole vedere ma è curioso di sapere cosa succede (quasi nessuno, direi) e pochi altri miei personali fan (ergo, tu e tu). La seconda parte, a breve.

Pronti? Via. Pilot ep01 (rivisto in venti minuti di avanzamento veloce)
Presentazione personaggi dopo un terrificante incidente su un aereo, firma istantanea della jjabrams posse, con un passeggero a cui si scioglie il corpo, subito seguito da tutti gli altri sull’aereo.
Olivia: bionda agentessa dell’Fbi.
Walter: genio della scienza, anzi dell’oltre scienza per l’appunto fringe-science, una materia che non si insegna ma che lui ha, tipo, creato durante i suoi studi ad Harvard dove aveva un laboratorio prima di venire internato per 17 anni dopo incidente che ha portato alla morte di una sua assistente.
Peter: padre di Walter, passato oscuro da maneggione. IQ elevato, barba incolta sempre. viene usato per ottenere la podestà del genitore e per gestirlo un po’ che dopo anni di internamento non è del tutto a posto, se mai lo fosse stato.
Broyles: capo della sezione dell’fbi. nero, alto, non sorride mai. già visto in tutti gli altri telefilm di successo Usa.
John Scott: ex partner al lavoro e nel letto di Olivia. muore dopo 5 minuti casua esplosione inseguendo un cattivo. pare sia stato da sempre un doppiogiochista.
Charlie: collega e amico di Olivia: affidabile, probabilmente innamorato perso di lei.
Nina Sharp: direttore esecutivo Massive Dynamics e braccio (bionico, nel vero senso del termine) destro di William Bell, ex collega del dottor Walter con cui condivideva il laboratorio degli esperienti super segreti, ora boss della MD, megacoproration in qualche modo super coinvolta nella vicenda.

dopo la morte di john, per cercare di vedere in viso il probabile colpevole dell’incidente, olivia si spara, su suggerimento di walter, un sistema di trasferimento sinaptico (una roba che io non vi spiego eh) collegandosi alla mente dell’agente smith. con l’aggiunta di un pizzico di LSD olivia riuscirà a scoprire il colpevole. è solo l’inizio. della serie e della storia, ovvio.
l’azione si svolge nell’area di boston, massachussets e a nyc, all’interno degli uffici dell’fbi di boston e nel laboratorio di walter, quello originale di anni prima, mucca, sì, mucca, inclusa. la mucca è nuova di zecca, il resto è di vent’anni prima.
(per altro, per ulteriori cose, c’è oviamente la pagina di wiki e la fringepedia). 

ep02 (the same old story)
la puntata del tipo che invecchia e diventa serial killer.
stanza d’albergo, dialogo post coitale che si trasforma in disastro. la donna si ritrova in cinta in un battibaleno e in un dieci minuti partorisce un bimbo che in un paio d’ore invecchia e muore. così. colpa di un esperimento genetico che ha creato un uomo trasformatosi in serial killer di persone affette da un malattia particolare per succhiare dal loro cervello una roba che gli serve per non invecchiare. mi immedesimo istantaneamente nell’assistente che non capisce niente dei dialoghi che si tengono nel laboratorio, imbottiti di terminologia scientifica.
si parla più volte dello “SCHEMA”. pattern. pattern. pattern.
si vede che estraggono un bel bulbo oculare mostrandocelo in tutta la sua rotondità incluso il nervo ottico sul quale puntano una specie di laser, gentilmente fornito dalla MassiveD  che fa vedere un particolare rimasto impresso sulla retina di una vittima. questo porterà all’identificazione dello scienziato senza scrupoli che ha dato vita all’uomo diventato feroce assassino per sopravvivere e alla morte dello stesso dopo rapida caccia.
incominciamo a vedere com’è strutturato il rapporto padregenio-figliol-prodigo. il figlio tocca una mano all’agente fbi. mh.

ep03 (the ghost network)
la puntata del tizio che prevede disastri che puntualmente accadono.
su un bus, un cattivone rilascia un gas che si solidifica trasformandosi in una sorta di ambra assassina che paralizza la gente soffocandola.
walter, lo scienziato pazzo, prima di essere internato faceva un sacco di esperimenti avantissimi (leggi: all’avanguardia nella ricerca oltre scienza) che i cattivoni hanno ripreso perfezionandoli e rendendoli terrificanti. questo è il pattern di jj, il modus operandi della serie, mentre si continua a nominare quest’altro “pattern“, vari esperimenti abbastanza folli che qualcuno fa per vedere se funzionano nel mondo reale.
in questo caso, c’è un uomo che vede i disastri in anticipo e ne disegna dei particolari. anni prima fu usato proprio da walter come cavia umana. oggi, walter fa dei buchi nel cranio del tizio scoprendo che è una sorta di trasmittente umana, capace di ricevere la messaggeria dei cattivi.
la “boss” della big corporation intrallazza col nero a capo delle operazioni investigative. mistero. john l’agente che muore nel pilot, è attaccato a delle macchine nella sede della MD. mistero fitto.
ps.: walter mostra segni latenti da personalità sballata. ha strani modi di ricordare le cose, una passione per i cibi che non ha toccato negli anni di internamento, è favorevole e sicuramente ex utilizzatore di droghe allucinogene e non solo e ogni tanto fa battute sconce.

ep04 (the arrival)
la puntata del cilndro che scompare, del calvo e delle pistole magiche.
un tizio calvo dice “è arrivato” riferito a un cilindro dalle proprietà misteriose.
poi il tizio calvo appare continuamente durante la puntata. si presume sarà la chiave per qualcosa.
cercano il cilindro, il cilndro scompare, il figlio e il padre si conoscono meglio, il tipo calvo è un tipo molto avanti e molto misterioso.
scena finale, toh, john è vivo (per dire) e si palesa di fronte alla nostra olivia facendole cadere una ciotola di cereali. i cereali non c’entrano, probabilmente la faccenda del pilot sì.

ep05 (Power hungry)
la puntata dell’elettromagnetismo e del fantasma.
c’è un tizio elettromagnetico generatore di catastrofi. quando si arrabbia emette energia a mille e tutto si accende o accelera, per esempio, un ascensore che si schianta, lui si salva, pare, lievitando. naturalmente walter mentre estrae un cuore da una vittima, spiega che aveva lavorato a un progetto simile anni prima e che qualcuno ne ha continuato lo sviluppo.
useranno dei piccioni per seguire la traccia elettromagnetica dell’uomo, rintracciarlo e salvarlo dal suo incubo. durante la puntata si susseguono apparizioni di john ex-partner&partner della nostra bionda agentessa che le dice che lui l’aiuterà. sarà… spiegone del doc che ipotizza (theoretically è una parola chiave della serie) che una parte della mente dell’agente scott sia rimasta in olivia dopo l’immersione nel vascone vista nel pilot.

ep06 (the cure)
la puntata delle donne microonde e del compleanno.
“dr.bishop any thoughts?” “yes”.
chiaro. il dottò entra per esaminare il corpo di una tizia nel cui sangue vi sono isotopi che se stimolati trasformano il soggetto in una specie di forno bipede che cuoce il cervello delle persone vicine. una bomba umana, tipo.
nina sharp in versione diabolica, sigla un patto “do ut des” con peter aiutandoli nella ricerca del criminale capo di una industria farmaceutica responsabile degli esperimenti sulle tipe “a microonde” in cambio di…mistero. olivia fa l’infiltrata per conoscere il responsabile che poi verrà catturato.
in questa puntata, saltano teste. letteralmente. inoltre scopriamo che olivia in gioventù cercò di fare fuori il patrigno picchiatore. questi, sopravvissuto ai proiettili la saluta con un cordiale bigliettino ogni anno. “ti penso”. ci sono anche supposizioni personali su una possibile futura liasion amorosa fra peter e olivia.

ep07 (in which we meet mr.jones)
la puntata del parassita e del doppio gioco.
OMG. si vede una roba schifossisima. un agente si sente male nell’ufficio di broyles. oplà, ha un parassita innestato sopra al cuore. walter&son partono per capire cos’è l’organismo che ha radici che penetrano la flebo attaccata all’agente in fin di vita (oh, dai). olivia parte per francoforte. fringe goes international. qui incontra un tizio che fa parte dello schema che conosce il modo per salvare l’agente infettato ma vuole parlare con un suo scagnozzo. il quale però muore durante l’operazione fbi per trovarlo. walter si ricorda di avere fatto parlare il cervello morto di jimmy hoffa (oh, dai parte seconda) tanti anni prima per conto del governo. potrebbe ancora funzionare. certo che sì. il dr.jones in germania fa una domanda, il cervello del tizio morto a boston risponde, peter che fa da intermediario “cervello morto-parole vive” traduce in parole la risposta, l’agente viene liberato dal parassita e si salva. colpo di scena finale. era tutto architettato dall’agente doppiogiochista. mi viene un dubbio se continuare la visione. non è che esageriamo un po’ includendo incredibili doppi giochi in triangolazione? ok, continuiamo.
ah. bisogna essere attenti, ma si intravede sempre il calvo col dono dell’ubiquità, mentre perdiamo di vista le apparizioni di john.

ep08 (the equation)
la puntata dell’equazione e del ritorno nell’istituto.
verde verde verde, rosso. c’è una donna, scomparsa ufficialmente dieci anni prima, ma misteriosamnete ancora sulla piazza, che ipnotizza le menti di brillanti studiosi in vari campi per rapirli e cosringerli a risolvere una equazione.
capita a un ragazzino genio del pianoforte di tentare, forzatamente, di compiere l’impresa. verrà trovato da olivia grazie al sacrificio di walter che torna nell’istituto dove incontra un ex compagno, rapito pure lui in passato. poi c’è una cat fight, liberano il ragazzo, walter esce dall’istituto non senza strascichi personali a quanto pare e non prima che figlio e direttore abbiano un battibecco sulla salute del buon walter. l’equazione, evidentemente risolta dal ragazzo genio del piano, funziona. c’è una mela che viene inserita in una cassaforte per trasformarsi in…mela. non capisco, vado avanti dopo la puntata peggiore forse e un po’ di noia che il”pattern” è sempre simile eh.

ep09 (the dreamscape)
la puntata delle farfalle assassine e dei ricordi intensi.
analista della MD muore dopo brillante riunione, ucciso da farfalle che escono dal condizionatore. omaggio a watchmen la scena della caduta verso la morte dal palazzo della multinazionale, sempre più apparentemente cattiva. omaggio alla filiera di jj il biglietto aereo del deceduto emesso dalla oceanic air per il LOL. olivia si stanca di avere continue apparizioni di john e torna nella vasca per ricordare cose dei ricordi di john. pare che lui la veda in un ricordo. non risolvono il mistero della morte, anche se l’ipotesi è che l’uomo sia stato drogato con una sostanza che induce il cervello ad infliggere al corpo delle ferite. forse ho capito male… olivia ringhia alla capa della MM poi riceve mail dal morto john che dice “i saw you“. brrr, insomma. ah, si apre un capitolo peter. ha un passato che coinvolge una bionda bona col marito che la mena e una probabile faccenda di gangster e si suppone (meglio, suppongo io) debiti di gioco. forse.

ep10
(safe)
la puntata delle rapine e del rapimento.
mr.jones, il tizio rinchiuso a francoforte per spionaggio di cui abbiamo già fatto conoscenza, riesce ad evadere grazie a:

1) una serie di colpi in vari caveau di banche portati a termine con un laserone che annienta la materia dei muri, permettendo ai ladri di attraversali. letteralmente, eh oh.
2) una macchina teletrasportatrice costruita in quattro e quattr’otto dai ladri (tutti ex marines) grazie agli oggetti trafugati.
oggetti depositati vent’anni prima in varie cassette dal grande dr.walter che aveva postulato la possibilità del viaggio nel tempo per incontrare un dottore morto che negli anni trenta curò un caso di epatite che pareva essere causa dei mali del figlio peter, all’epoca bambino. lo spiegone più incollato col vinavil della serie, permette al misterioso jones di teletrasportarsi à là startrek nel massachusets mentre brutti ceffi su un suv nero rapiscono la nostra olivia che guida da sola diretta verso l’appuntamento col teletrasporto del dr.jones. non vi arriverà mai. mh. avanti.

ep11 (bound)
la puntata dei mocassini e del virus gigante et assassino.
16 minuti prima della sigla. in questi minuti accade che iniettano una roba a olivia, poi lei si libera in maniera irrisoria dei suoi rapitori, trafuga qualcosa, lo nasconde, viene nuovamente presa, nuovamente legata da un tale harris, agente della sicurezza nazionale che la nostra bionda aveva sbattuto in carcere per abusi sessuali. costui ora è il supervisore della sezione fringe. in un noioso dialogo ci fa un recap della serie. olivia poi incontra la sorella. mah. walter, aiuto, dove sei? eccolo arrivare per dirci che sa cos’è la robetta che liv ha trafugato. stacco. boston college. un professore muore secco mentre spiega cosa sono i batteri e una cosa schifosissima gli esce dalla bocca OMG che schifo. sigla.
il supervisore cerca di bloccare olivia, tentativo che ovviamente non riesce, mentre walter scopre cos’era la schifezza che ha ucciso il prof. la schifezza torna e fa fuori un altro di prof. a riportare la schifezza in campo, provvede l’agente fbi doppiogiochista già incontrato nell’ep07, detto, il mascellone. che però viene sgamato da olivia grazie ai mocassini nappati che indossava mentre le iniettava della roba durante il rapimento. per incastrare il mascellone, olivia va a casa sua, dove avrà un mortale cat fight con la moglie del mascellone che sarà poi interrogato e le dirà che avevano provato a salvarla e che olivia, e noi, non abbiamo capto niente. che fatica. ah, compare la sorella di olivia con annessa figliola. tutte bionde. l’ho già detto? ok.

finisce qua la prima parte della maratona. continua…

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