Terminator, no salvation

locandina-terminator-salvationMcG, ha una fissa con i ponti.
Nel film da lui diretto sulle Charlie’s Angels c’era una scena videogamica su un ponte. A memoria, le tre eroine cadevano da un ponte con un autocarro contenente un elicottero. In volo entrano nell’elicottero e volano via.
In Terminator Salvation, la scena migliore del film, ovviamente una scena tutta di azione, termina dopo un inseguimento lunghissimo e avvincente con un volo da un ponte sbriciolato da una super bomba di un super velivolo skynet. Durante il volo l’eroe (uno dei due) si agrappa a un ‘altro velivolo skynet con una….ahah non lo scrivo dai…
Suggerirei quindi al regista col nome di un rapper, di sviluppare un plot in cui due popoli nemicissimi, vivono su due isole collegate da vari ponti, costruiti sopra a un fiume gigante, inquinato di scorie radioattive. Il film sarà sviluppato con precise e cronometriche alternanze fra tre minuti di dialoghi imbarazzanti e di rapidi spiegoni, cinque minuti di fuga sul ponte, seguiti da tre minuti di pseudo romanticismo da due soldi fra il cattivo e una bella a caso (o fra il leader dei buoni e una bellona a caso) e altri cinque minuti, facciamo dieci, di esplosioni su un ponte, fino alla battaglia finale che si svolgerà sul ponte più largo e più lungo, dove infine, aggrappati alla struttura in ferro e a parti di ponte spezzati, i due leader dei due popoli dei ponti se le daranno di santa ragione cadendo sempre più verso il fiume nell’abisso sotto i ponti. Sarà un successone.Il quarto capitolo della saga della lotta contro skynet è un brutto film.
Dialoghi da brividi di terrore, recitato con due espressioni (molto incazzato e molto eroico) sembra non finire mai eppura non dura così tanto. Ora, io sarò pure troppo vecchio o clamorosamente fuori target per accettare che un film che ha segnato la mia crescita come spettatore cinematografico, venga rovinato da un cazzone di regista col nome di un rapper, tutto adrenalina e ponti che punta tutto sull’azione e zero, ma proprio zero su dialoghi e prospettive.
Ok, non sei JJ Abrams e non hai la fissa per l’intersecarsi dei piani temporali, ma il futuro e il passato che si mescolano sono un classico dei Terminator e vengono liquidati con due frasi e un approccio di basso livello.

Ok, dice, è un blockbuster. Eh, ho capito, il punto è che secondo me non è nemmeno divertente. Ovviamente la scena migliore, l’unico momento dove si è divertiti e partecipanti è quella sul ponte e in generale è vedere qualche nuovo gadget di skynet (le moto che escono dalle protesi del super terminator sparaspara sono ottime). In generale, il film funziona di più quando ci sono molte macchine in giro e meno uomini. D’altra parte è un film sulle macchine, no?
Allora, cosa mi aspettavo? Non so. Appunto, di divertirmi di più.
Velo pietoso su una cosa che accade nel finale dove un fantasma del passato appare e scatena un momento di involontario LOL che…ma boh, non mi viene da dire niente che non sia, appunto “ma boh”.
Era inevitabile? Davvero? La scena e il sequel?
Naturalmente faranno un sacco di soldi e pure il quinto film che naturalmente andrò a vedere per poi scrivere un’altro post dove mi lamento, contribuendo alla definitiva vittoria delle macchine.
Macchine da sequel.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s