Watching Watchmen

locandina-watchmenQuanto è giusto, corretto, addirittura leale, recensire (seppure su un minuscolo blog) un film sulla base del fumetto o del libro da cui è tratto? Esempio: quando uscirà “La strada” che reputo uno dei migliori libri degli ultimi anni, come lo giudicherò? In base al libro che ho letto o in base a quanto vedrò sullo schermo? O un mix personale delle due opzioni? Quando è uscito “V for Vendetta” pensai fosse un bel film. Avessi letto il fumetto avrei giudicato diversamente il film?
Quindi si entra in un campo un po’ minato: la mia sleale recensione di “Watchmen”.
Premessa (è una roba lunga e noiosa), io e la vicenda dell’adattamento cinematografico del fumetto.
Fase uno: fan del fumetto e fan degli action movie su blog e tumblr si alleano per seguire tutta la vicenda. Non mi interessa. Mai stato un lettore di fumetti, sempre stato lettore di romanzi. Causa educazione al romanzo e perché preferisco dipingermi il quadro con la mia fantasia, ossia, leggendo, mi piace che i personaggi prendano forma, o particolari della forma, liberamente. Il disegno, ovviamente, dà una forma precisa, preventiva, direi.
Fase due: inizia il marketing del film. Notevole. Solletica la mia curiosità. Decido di leggere il fumetto. Il web monta l’hype misto alla paura che la versione cinefila non sia all’altezza.
Fase tre: esce il film. Comincio a leggere l’albo due giorni prima l’uscita nei cinema. Escono le prime, pressochè entusiastiche recensioni.
Fase quattro: arrivo all’ultima tavola del fumetto. Penso: “Bellissimo”. Intenso, scritto fin troppo bene, pieno di riferimenti, meta-tutto. Complesso, intrigante, intelligente, originale. Penso una banalità, ossia che quel fumetto, uscito nel 1986 abbia influenzato tantissimi sceneggiatori. E’ come mi avevano detto. Un capolavoro. E’ sabato scorso, non vedo l’ora di vedere il film.
Fase cinque: lunedì sera, ore 21.30. Sala semivuota. (dopo il salto, continua la fola di Watchmen con ampi spoileroni). Qualcuno uccide il comico. Bene, uguale al disegno. No, non proprio, più pugni, più oggetti spaccati. Va bè. Rorschach. Forte, identico. Molto bene. Dr.Mahattan versione mega. Eccezionale. Minuteman, primi dubbi, ma la storia procede. Marte. Mh. La prigionia di Rorschach. Violenza a nastro. Ok. Silk Spectre, bonissima in bonus di calci e pugni col fedele gufone. La scoperta di Ramsete II. Troppo veloce? L’uomo più intelligente del mondo e il suo piano diverso . Toh, funziona. Dr.Manhattan, bigger, stronger. Rorschach, no! Lo smile col  ketchup. No, quasi. Fine. Applausi. Un dubbio.
Il film è molto fedele al fumetto, pare girato con le tavole sotto la mdp, a parte qualche lieve differenza narrativa, molta più azione e il finale simile ma diverso. Come mi aspettavo viene segata la parte dell’edicola che io ho trovato eccezionale nel fumetto.
E’ spettacolare con ottimi fx e splendide scenografie. Titoli di testa sensazionali. Almeno quattro cinque sequenze da strabuzzare gli occhi, spesso in concomitanza con l’arrivo o la presenza di Mr.bigblue (suvvia…) Però.
Dubbio: se uno non ha letto il fumetto capisce tutto? Mi rispondo, no. Impossibile. Mi pare ci siano scarti qua e là, inoltre avendo appena chiuso la “novel” per me è tutto chiaro, anzi riempio i buchi. Che si sono, esempio la redazione del “New Frontiersman” che appare nel finale dal nulla o quasi. Gli incastri temporali dei Minutemen o i rimandi ai vecchi nemici mostrati. La scena della rivolta Who watches the Watchmen. Quella bestia strana con le orecchie lunghe e sottili che salta fuori nel palazzo.
Tutto chiaro a chi non ha letto il fumetto? Spiacente, non ci credo.
E questo è un grosso limite dell’adattamento. Ossia non permettere al pubblico non lettore di comprendere tutto quello che si sceglie di mostrare. A parte questo non irrilevante difetto, il problema è che il senso e la profondità del fumetto sono davvero irriproducibili. Per la differenza del mezzo, ovviamente. E perché il regista scelto non è quello adatto. Il buon Zack pur rispettando l’impianto del racconto, riesce bene nell’azione e nella messa in scena, molto meno nell’entrare nelle domande che il fumetto pone e nei meccanismi dei personaggi. Forse non interessa, ma è una scelta che non condivido.
Se doveva essere solo un buon action movie, ok operazione riuscita, ma purtroppo è imprescindibile notare quanto il testo originario sia tutt’altro che un fumetto d’azione. Anzi. Su pellicola tutto il sottotesto, i dubbi etici e morali dei supereroi, la violenza intrinseca nella società, vengono accennati, ma risultano quasi incomprensibili a uno spettatore, ripeto fino alla noia, “vergine”.
Insistere su Nixon e il suo gabinetto in perenne riunione stile “dottor stranamore” per suggerire la paura della guerra nucleare c’entra, d’accordo, ma non aggiunge nulla alla storia, anzi cambia un pò la prospettiva che invece era per lo più dal basso, cioè dalla strada, dall’edicola appunto. Perchè per esempio, o perchè io l’avrei voluta, non includere la più appropriata, per gli scopi di cui sopra, scena dell’omicidio del vecchio Nite Owl, visto che si era mostrato inizialmente, da parte dei teppisti?
Ma sto divagando, lo so.
Dicevo di Zach Snyder. Allora, versionario non visionario. Ha diretto due adattamenti da due fumetti e un remake di un horror (che non ho visto). Visionario sarà l’autore del fumetto mica l’adattatore. Snyder mi sembra un bravo regista di action movie a grosso budget. Non dovrebbero venderlo (utopia!) come questo talento visionario solo perché manipola calcioni e spadoni al ralentì con grande perizia e un filo di stracciamento di palle dopo il terzo calcio-stop-dentichevolano-go.
Un regista dovrebbe pure dirigere gli attori. Esempio, la bonissima Silk Spectre. Troppo bella, troppo modella, troppo poco attrice. Quando attraversa la strada coi wayfarer da hipster, basco e fuseaux pare l’icona dell’eighties style e tutti i maschi sospirano. Però spiacente, ma è l’anello debole della storia, non funziona mai, nè nella fondamentale scena su Marte, nè nelle tre imbarazzanti scene di sesso in cui è coinvolta. Meno bellezza , più recitazione, mentre gli altri attori se la cavano direi tutti.
Quindi, com’è “Watchmen”?
In questo caso penso sia imprescindibile paragonare il film col testo originale.
Il film è una trasposizione fedele nell’immagine, sbagliata nello spirito. Senza conoscere il fumetto credo perda molto, avendolo letto può piacere. Sono uscito dalla sala contento dello spettacolo, come detto, i buchi li ho riempiti io, qui ho esposto i motivi per cui ricorderò a lungo la storia cartacea, dimenticherò presto la versione cinematografara. Anche se, ci scommetto, mi fionderò sul dvd già annunciato in superextramegadeluxeversion.
Chissà che non abbiano girato anche l’edicola….

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