Purtroppo, non si può stare in silenzio.

Ho letto stamane che alcuni in rete chiedono il silenzio sulla vicenda Englaro dopo la morte della ragazza. Ho letto che un blogger importante ha scritto “Noi siamo i buoni: vediamo di dimostrarlo“.
A malincuore, con tutto il rispetto personale per il dolore della famiglia Englaro e con altrettanto rispetto per le opinioni altrui, non sono d’accordo perché su questo dramma privato infami politici senza vergogna spalleggiati da lugubri e medievali religiosi senza vergogna e senza quella cristiana pietà che dovrebbero rappresentare, stanno costruendo un castello di menzogne, opportunismi e ambiguità indegne e inaccettabili.
Ora, da questo minuscolo blog non si può alzare null’altro che un piccolo, risibile, esecrabile volendo, poichè scritto comodamente seduto davanti a uno schermo, grido di vergogna, ma non va dimenticato che questo caso potrebbe diventare lo spartiacque per chi crede in certi valori liberali (realmente liberali, non la “libertà” abusata e continuamente violata dalla privata necessità del premier e dei suoi lacchè) e per una visione della vita sociale e politica che si rispecchia in questi valori, se questo è ancora possibile.
Quei signori senza vergogna che ieri sera hanno attaccato il capo dello stato e gridato all’omicidio non staranno fermi, non staranno zitti ma continueranno a calpestare il ricordo di una persona, il dolore di una famiglia per inseguire i loro privati interessi, nascosti dietro a falsi ideali. Per questo non si può stare in silenzio, a malincuore, ma continuare a scrivere e a parlarne perché questa destra neo-prolife, non perderà occasione per sfruttare ancora più meschinamente questa triste vicenda e mettersi i guanti bianchi non va bene, pur sapendo che sarebbe la cosa giusta e nobile da fare, ma troppo spesso si è stati nobili non volendo sporcarsi le mani in nome di giusti ideali o per non abbassarsi al livello degli urlatori, pataccari e professionisti dell’insulto che circondano il boss.
Certo, quanto può essere utile un post, una foto, una dichiarazione nel nostro piccolo “pubblico” ? Probabilmente l’utilità può essere pari a zero, però non si può essere buoni e silenziosi davanti a questo scempio, a certe dichiarazioni, a questo sfruttamento di un fatto privato ad uso pubblico. Occorrerebbe una opposizione dura e incazzata che non c’è, un leader che non c’è e forse un miracolo, quindi queste righe servono a zero in ultima analisi. Però, essere buoni e silenziosi non credo possa essere utile.
Certo, utile a rispettare i sentimenti del signor Englaro di cui non riesco a immagine il senso di perdita che può provare. Al riguardo, ci vorrebbe un applauso simbolico, una calorosa stretta di mano, a quest’uomo che ha combattutto la sua battaglia, in prima persona e sempre a viso aperto, sempre spiegando il suo punto di vista, sempre disponibile al confronto e con una compostezza e un senso civico che quella squadraccia di facinorosi e falsi che ci governano si sognerebbe di possedere se potessero capire qual è il loro vero ruolo. Che dovrebbe essere quello di servire il popolo non le ambizioni di gloria e potere del loro capo.
Ci sono momenti in cui il silenzio è d’oro e questo sarebbe uno di quei momenti, ma ci sono valori che non sopportano il silenzio ma avrebbero bisogno di una voce forte a sostenerli.

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