(not so) Brave

Possiamo dire definitivamente addio alla Pixar che abbiamo così amato. Il passo d’addio è stato quel capolavoro di romanticismo e altro che è stato ‘Up‘. Poi ci fu il terzo capitolo della storia dei giocattoli e quello andava bene ma mancava la novità, la scintilla, l’ispirazione brillante e illuminante quella che apriva nuovi mondi nelle nostre menti vogliose di trovare gemme preziose che uscivano da storie di topi cuochi, robot col cuore, pesci parlanti, incredibili eroi.
Brave‘ non è affatto un brutto film d’animazione ma è solo quello. Un film d’animazione, molto disneyano e con la principessa per di più. Io speravo che magari la principessa sotto il marchio con la lampadina salterellante, riuscisse a reinventarsi, facesse la magia, regalasse almeno una scena memorabile, un momento da portare per sempre con me, come una madeleine, un ricordo da mettere nel cassetto dei sogni in celluloide. E invece, non accade e sai ben presto che non accadrà quando parte la prima canzone doppiata e ricantata in italiano, brutta e col marchione Disney ovunque e un paio di ralenti. Attenzione, io ho adorato ‘Rapunzel‘ che è meglio di questo ‘Brave‘ nel filone ‘film con le principesse’. Quindi, come le cassandre facilmente avevano pronosticato, la Disney si è mangiata la Pixar.
Il grosso problema di questo film è che non rimane niente al termine della visione e questa è una colpa grave, peggio di ‘Cars 2‘ se non altro l’inizio del sequel delle macchinine parlanti aveva una scena stupenda. Poi, certo, ‘Brave‘ è anche un film divertente, con qualche bella scena, personaggi femminili forti, c’è pucciness a livello di guardia, caratteristi al posto giusto ma anche questi facilmente dimenticabili. I capelli rossi sono molto belli ma come detto, manca la scintilla, come se il passato fosse un fuoco fatuo.
Peccato, ma non c’è da disperarsi, talento da quelle parti ce n’è sempre, basta vedere il corto che accompagna il film che condensa in cinque minuti di poesia una quantità di ammore clamorosa e regala speranza a un nostalgicone come me che ricorda altri film ‘pixerosi’ visti con le lacrime agli occhi dal piangere o dal ridere.
Tre quarti di delusione ma ripeto, il film non è brutto, anzi.
Poi qua siamo cultori dell’HYPE e come non averne guardando questo? Mike&Sulley, salvateci dalla Disney, io ci credo ancora.

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One thought on “(not so) Brave

  1. li valeva quasi solo il corto i 6 euro di ticket…

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