Farewell, Bruce

Ero già nel letto, sai. Solo che era strano. Non c’era alcun rumore. Mi sembrava una stanza nuova, una casa diversa. Non c’era il ticchettio delle unghione sulle piastrelle, non c’erano rumori attutiti del tuo nasone a spalancare le porte, non c’era il respirone pesante e ritmico, non c’erano le zampone che grattavano il cuscino, non c’era il rumore della ciotola che vagava per le stanze al seguito del tuo musone,  non c’era la tua presenza lunga quattordici anni.

Allora sono venuto qua a scrivere il post che non volevo scrivere, perchè ho sempre creduto che certi post (figurarsi un post sulla dipartita di un cane) siano orrendamente melensi, zuccherosi, troppo, ovviamente, personali, retorici e superficiali di sentimentalismo da quattro soldi. Però se non lo scrivo mi sa che non dormo. Son venuto a scrivere quello che avrei voluto dirti oggi se tu fossi stato tipo il cane di “Up“.

Ecco, la conversazione, se tu fossi stato il cane di “Up“, quello che “...ma parla!!“, anzichè essere soltanto il mio cane del millennio diventato super vecchio, sordo totale e cieco come una talpa, sarebbe stata così:

“Oh Bruce, brutto schifoso allora te ne vai oggi eh…”
“Eh già me ne vado ma ci sta, sai. Cazzo, non sto in piedi. Non è più tempo di passeggiate, mio caro”
“Ne abbiam fatte eh…”
“Sempre meno del dovuto, brutto schifoso pigro poltrone.”
“Cosa dici, maiale bavoso? Quella volta che ci inerpicammo per la riva della collina perchè avevi annusato un fagiano morto che se non arrivavo te lo saresti divorato?”
“Ah, sì. Và che era anche buonino il fagianusso…E quella volta che camminammo così tanto a due gradi sottozero che non ce la facevamo più e pensavi potessimo schiattare assiderati?”
“Eh va bè, Bruce, troppe gag. Semmai ricordi quella volta che hai scoreggiato mentre salivi sul divano e c’eravamo noi, sfasciati di erba sull’altro divano che ci siamo schiantati dalle risate che non smettevamo più?”
“Sì, ma infatti. Eravate troppo suonati, era solo una scoreggina, però sì, si rideva.”
“Quando sono arrivato a casa quel giorno che piangevo perchè la tipa mi aveva lasciato? Che tu mi arrivasti addosso e cominciasti a leccarmi?”
“Chiaro, eri orrendo e io volevo andare a spasso”
“Infatti dopo andammo no?”
“Sì e si stabilì che quella ragazza non avrebbe più ricevuto tue notizie”
“Infatti.”
“L”hai poi chiamata dopo che non ricordo, sai, l’età…”
“No, giuro, non l’ho chiamata. Semmai ricordi quel pomeriggio della grigliata che ti eri messo a pompare le gambe del Dend che non ti staccavi più oppure quella sera che ti sei messo a leccare le gambe di quella tipa che si era troppo imbarazzata perchè sembravi te la volessi fare…”
“Ero troppo fico, e poi il tuo amico aveva un odore di cagnusso meraviglioso addosso e la tipa aveva un sapore di cocco che..mmhhh…lascia stare và, guarda qua come son ridotto…”
“Lo so. Dopo l’operazione sei un po’ cambiato, sei invecchiato, ma è la natura, lo sai bene te..”
“Già. Bè, ascolta, arriva il veterinario che io non ce la faccio più eh. Son stanco, non mi reggo in piedi e sono un peso.”
“Lo sai che sei sempre stato pesante con quelle zampone pesanti, il fiato pesantissimo, il culo pesante, la testa testona, il naso impiccione, l’abbaio potentissimo, gli occhi noiosi di finta bontà che ci convincevi a darti mille premi e centinaia di carezze, puzzone maiale…”
“Ma come mi hai voluto bene eh…”
“Tès, non ci provare. Lo sai che sei il cane del millennio e che mi mancheranno le tue marcionate, sveglie notturne, bava e peli ovunque inclusi. Adesso arriva il veterinario che poi mi commuovo…”
“E dai. Bene. Oh, grazie eh.”
“Oh, è stato un piacere. Ciao eh.”
“Ciao.”

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8 thoughts on “Farewell, Bruce

  1. arrivo per caso dal tumblr.
    bello, davvero. non (solo) il post. bello, te e bruce.

  2. :-( Bau anche da me, che ci sono passata un po’ di tempo fa con Jago.

    http://byronic.blogspot.com/2006/04/beagle-true-bred.html

  3. è amore, quello vero.

  4. Solo ora leggo.
    So come si sta.
    Non oso ripensarci. Anzi si. Che un dolore così grande è l’unica misura di un amore inarrivabile.
    Un abbraccio

  5. grazie davvero a tutti per avere letto e condiviso.

  6. [...] l’ho finita tutta, leggendo il post del tuo padrone, ridendo e piangendo insieme, perchè volevo tenere la carta (come quando avevo 15 anni e [...]

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